Agli Oscar 2013 ha vinto la letteratura d’autore

Hollywood riscopre i grandi classici e i bestseller come fonte d’ispirazione per sbancare non solo i botteghini al cinema, ma anche alla notte degli Oscar...

Da “I miserabili” a “Vita di Pi”, all’85sima edizione degli Academy Awards di Los Angeles sono state protagoniste pellicole tratte da libri e classici della letteratura

MILANO – Hollywood riscopre i grandi classici e i bestseller come fonte d’ispirazione per sbancare non solo i botteghini al cinema, ma anche alla notte degli Oscar. Domenica 24 febbraio sono stati consegnati i premi della 85sima edizione degli Academy Awards. Oltre al film Argo, a trionfare, non a caso, sono stati due titoli ispirati ai libri: Vita di Pi di Ang Lee, che ha portato a casa il maggior numero di Oscar aggiudicandosi 4 statuette, e Les Misérables di Tom Hooper, con tre.

LA TIGRE E IL RAGAZZINO – Dietro un grande libro, spesso si nasconde un bestseller sul quale il regista si basa per la realizzazione della pellicola. Una tendenza che abbiamo già analizzato in un precedente articolo. E’ questo il caso di “Vita di Pi” (Life of Pi), romanzo dello scrittore canadese Yann Martel dal quale è stato tratto l’omonimo film diretto da Ang Lee. La pellicola ha ottenuto 11 nomination e si è aggiudicata 4 importanti statuette: Miglior regista, Miglior fotografia (Claudio Miranda), Migliori effetti speciali (Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer e Donald R. Elliott) e Migliore colonna sonora (Mychael Danna). Protagonista del film e del romanzo è Pi Patel, ragazzino indiano cresciuto nello zoo paterno, il quale si imbarca alla volta del Canada assieme alla famiglia per esigenze economiche, ma una tempesta fa affondare la nave. Il ragazzo sopravvive assieme a un insolito compagno d’avventura: Richard Parker, una pericolosa tigre del Bengala che ha appena mangiato gli altri animali sopravvissuti alla tempesta. Inizia così il particolare viaggio che porterà la tigre e il giovane Pi fino in Messico.


DA HUGO A LINCOLN
– Altro trionfatore della notte degli Oscar è stato il musical “Les Misérables” di Tom Hooper, tratto dal romanzo "I miserabili" di Victor Hugo pubblicato nel 1862. Il film alla vigilia vantava otto nomination agli Oscar 2013, fra cui Miglior film e Miglior attore protagonista (Hugh Jackman), ed alla fine si è aggiudicato le statuette per Migliore attrice non protagonista (Anne Hathaway), Miglior sonoro (Andy Nelson, Mark Paterson e Simon Hayes) e Migliori trucco e acconciatura (Lisa Westcott e Julie Dartnell). Dal saggio inglese, ancora inedito in Italia, di Doris Kearns Goodwin “Team of Rivals: The Political Genius of Abraham Lincoln” è stato tratto il film "Lincoln" del celebre regista Steven Spielberg. La pellicola partiva con 12 nomination ed era tra i favoriti per essere eletto come Miglior film, ma alla fine si è aggiudicato solo due statuette per Miglior attore protagonista (Daniel Day-Lewis) e Miglior scenografia (Rick Carter e Jim Erickson).

GLI ALTRI PROTAGONISTI PREMIATI – Una commedia di amore e ottimismo come “Il lato positivo” (Silver Linings Playbook) era in corsa per gli Oscar in otto categorie. Il film diretto da David O. Russel con Bradley Copper, Jennifer Lawrence, Robert De Niro e Jackie Weaver, nelle sale italiane dal 7 marzo, è tratto dal libro “L’orlo argenteo delle nuvole”, scritto da Matthew Quick ed edito in Italia da Salani. Alla fine la pellicola si è aggiudicata la statuetta per Migliore attrice protagonista con Jennifer Lawrence. Dal famoso romanzo del 1877 di Lev Tolstoj è invece tratto il film “Anna Karenina” diretto da Joe Wright con Keira Knightley, Matthew MacFadyen e Jude Law. La pellicola ha ottenuto 4 nomination agli Oscar 2013, aggiudicandosi alla fine la statuetta per i Migliori costumi con Jacqueline Durra.

 

26 febbraio 2013

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