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Voglia di viaggiare, perché ci manca così tanto

Viaggiare, in questo 2020, non è stato semplice. Anzi, è stato meglio non farlo. Il soffrire per non poter vedere e conoscere altri posti fuori dalla propria città viene chiamata anche sindrome di Wanderlust. Scopriamo cos’è.

Questo 2020, tra le tante rinunce, ci ha negato anche la possibilità di viaggiare e scoprire nuovi luoghi. Se hai sempre voglia di partire, soprattutto durante questo periodo così complicato e limitante, forse hai la sindrome di Wanderlust. Nulla di grave, anzi. Con la sindrome di Wanderlust, in psicologia, si intende quel bisogno e quella passione verso tutto ciò che riguarda i viaggi. Voler scoprire nuovi mondi, essere attratti dalle cartine geografiche, avere sempre i siti di viaggi aperti e molto altro, sono i segnali che siete affetti dalla sindrome più bella e positiva di sempre.

Cos’è al sindrome di Wanderlust

La sindrome di Wanderlust rappresenta l’impulso irrefrenabile di viaggiare, esplorare e scoprire nuovi posti, per ampliare i nostri orizzonti.La parola “Wanderlust” deriva dall’unione di due parole tedesche: “Wander” (girovagare) e “Lust” (desiderio). Gli studiosi affermano che gli appassionati di viaggi, i cosiddetti wanderlaster, hanno questo desiderio inscritto proprio nel DNA. Un vero e proprio gene, definito ormai “Gene di Wanderlust”. Scientificamente, questo gene, è denominato DRD4 7r. Di cosa è responsabile? Beh, è il recettore della Dopamina D4 che regola il livello di curiosità e rende sensibili agli stimoli esterni. Perciò la sua funzione è collegata a quella della Dopamina che svolge un’azione fondamentale nel determinare gli equilibri dell’umore.
Insomma, non è una leggenda. Avere la passione per i viaggi, ciò che è esotico, sconosciuto, lontano dalla nostra comfort -zone, ha una vera base scientifica.

I sintomi degli wanderlaster

Avere la sindrome di Wanderlust significa avere anche dei sintomi riconducibili. Sul magazine di Scambi europei, che raccoglie annualmente tantissimi ragazzi con il bisogno di spostarsi e viaggiare, possiamo leggere 10 simpatici sinntomi tipici della magica sindrome di Wanderlust.

1. Si amano i mappamondi e le carte geografiche
2. Sul proprio computer i siti preferiti sono quelli di viaggi o di prenotazioni
3. Si conoscono sempre i prezzi dei voli
4. In libreria si finisce inevitabilmente nella sezione viaggi
5. Il più bel regalo che si possa ricevere è una voucher per un viaggio o una guida
6. Si ha sempre la valigia a portata di mano
7. Si conosce il fuso orario o i nomi di luoghi remoti
8. Si è in grado di dire “ciao” e “grazie” in almeno 6 lingue diverse
9. Non si ha un luogo da chiamare “casa”.
10. Si diffida di quelli che non amano viaggiare

 

Stella Grillo

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