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È morto Antonio Paolucci, addio allo storico dell’arte

Tra i più stimati storici ed esperti d'arte italiani, Antonio Paolucci è stato soprintendente del Polo museale di Firenze, ministro per i Beni culturali durante il governo Dini e anche direttore dei Musei Vaticani.

Lutto nel mondo della cultura italiana e fiorentina: è morto a Firenze Antonio Paolucci. Tra i più stimati storici ed esperti d’arte italiani, Paolucci è stato soprintendente del Polo museale di Firenze, ministro per i Beni culturali durante il governo Dini e anche direttore dei Musei Vaticani.

L’omaggio del ministro della cultura

“Con la scomparsa di Antonio Paolucci, l’Italia perde un uomo di cultura appassionato e rigoroso, un instancabile studioso che ha dedicato la sua vita alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale. Alla famiglia e ai suoi cari le più sentite condoglianze”. Lo afferma il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

Antonio Paolucci

Paolucci era originario di Rimini, dove era nato il 19 settembre 1939. Ha cominciato la sua carriera al Ministero della Pubblica Istruzione (cui fino al 1975 spettavano le competenze in seguito devolute al Ministero della Cultura) sin dal 1969, avvicinandosi al mondo delle soprintendenze. 

Dal 1980 Antonio Paolucci ha ricoperto il ruolo di Soprintendente prima a Venezia, poi a Verona, a Mantova e infine a Firenze, dove è stato Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, per poi passare alla Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici (diventata poi Soprintendenza speciale per il Polo Museale Fiorentino) ed essere nominato anche Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana sino al collocamento a riposo per raggiunti limiti d’età, avvenuto nel 2006.

Per i meriti conseguiti nell’ambito della sua attività culturale, Antonio Paolucci è stato inoltre eletto Accademico ordinario dall’Accademia delle arti del disegno di Firenze. Nel 2007 è stato incaricato dal Ministro Francesco Rutelli di far parte dei quattro membri esperti che hanno affiancato Salvatore Settis nel coordinare i lavori del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici.

Dal gennaio 1995 al maggio 1996 ha ricoperto la carica di Ministro per i beni culturali e ambientali durante il Governo Dini. Dopo il terremoto che ha colpito l’Umbria e le Marche nel 1997 è stato nominato Commissario straordinario del Governo per il restauro della Basilica di San Francesco ad Assisi.

A novembre 2007 Paolucci è stato nominato da Papa Benedetto XVI direttore dei Musei Vaticani, in sostituzione dell’archeologo Francesco Buranelli il cui incarico era scaduto nel maggio 2007. Nel luglio 2016 Papa Francesco ha scelto il suo successore, Barbara Jatta, entrata in carica il 1º gennaio 2017, che nei precedenti sei mesi lo ha affiancato come vicedirettrice.

Nella primavera del 2008 viene chiamato a presiedere una speciale commissione tecnico-scientifica per il progetto di risistemazione della antica piazza Duca Federico a Urbino. La piazza sarà poi riportata all’antico splendore sulla base di documenti storici. Il 6 dicembre 2008, per ricambiare il suo impegno profuso nel progetto della piazza di Urbino, viene nominato cittadino onorario della città.

Nel 2018 è stato nominato presidente della Commissione di indirizzo per il concorso di progettazione internazionale propedeutico alla ricostruzione della Basilica di San Benedetto da Norcia gravemente danneggiata dal sisma dell’Italia centrale del 2016.

Photocredits: Sailko

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