Il Muro della Gentilezza

Inaugurato il muro della gentilezza a Milano: cappotti e libri per i senzatetto

In tempi di muri innalzati per dividere, ecco che arriva il Muro della Gentilezza, un luogo magico per donare qualcosa di tuo a chi ne ha più bisogno
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A Milano è stato inaugurato oggi il Muro della Gentilezza, un luogo magico dove possiamo lasciare libri, oggetti e vestiti da donare a chi ne ha più bisogno. L’iniziativa è nata nel 2015 a Mashhad, una metropoli nel nord est dell’Iran, con lo scopo di offrire cappotti e coperte ai senzatetto per proteggersi dal freddo letale dei mesi invernali. Accolta con grande successo, l’iniziativa ha iniziato a spopolare sul web ed è stata adottata nel giro di poco tempo da molte città in tutto il mondo. Il motto è: “Se non ne hai bisogno lascialo. Se ne hai bisogno prendilo”. Con il passare degli anni l’iniziativa si è trasformata e oggi al Muro della Gentilezza puoi trovare, oltre agli indumenti per l’inverno, anche libri e cd. 

 

Il Tempio del Futuro Perduto

A Milano il primo “muro della gentilezza” nasce in prossimità del Tempio del futuro perduto, un collettivo di ragazzi che sta ristrutturando uno spazio abbandonato della Fabbrica del vapore e che l’anno scorso aveva deciso di offrire colazioni e aperitivi agli automobilisti bloccati nel traffico per far conoscere a tutti le proprie iniziative. Già da due anni il Tempio del Futuro Perduto si è trasformato in un punto di raccolta permanente di vestiti usati che vengono destinati a senzatetto o missioni umanitarie. Da qui, l’idea di costruire un Muro della Gentilezza per dare anche a Milano un’opportunità di condivisione fra i cittadini, un luogo dove poter donare e ricevere. Così, da simbolo di separazione il muro diventa un ponte fra due mondi, un strumento attraverso cui possiamo rendere agli altri qualcosa di noi, un pezzo della nostra vita. 

 

 

 

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