Il Premio Campiello dovrebbe andare in onda sulla rete ammiraglia

Finalmente con la premiazione della 51 esima edizione del Campiello arriva una ventata di novità, ma soprattutto di cultura e di buona letteratura, in tv. La cerimonia andrà in scena il prossimo 7 settembre al Gran Teatro La Fenice di Venezia e sarà trasmessa in diretta su Rai 5...

Finalmente con la premiazione della 51 esima edizione del Campiello arriva una ventata di novità, ma soprattutto di cultura e di buona letteratura, in tv. La cerimonia andrà in scena il prossimo 7 settembre al Gran Teatro La Fenice di Venezia e sarà trasmessa in diretta su Rai 5. A nostro parere, un avvenimento così prestigioso meriterebbe di andare n onda sulal rete ammiraglia, Rai 1. A maggior ragione quest’anno, in cui il Premio può contare su un nuovo format, nuovi presentatori e sulla regia magistrale del grande Duccio Forzano, resista di trasmissioni importanti come, solo per citarne alcune, Che Tempo che Fa e Sanremo. tutti ingredienti garanzia di un successo assicurato, e che siamo certi riuscirà a rendere il Premio un vero e proprio racconto televisivo, capace di enfatizzare la centralità dei libri, degli scrittori finalisti e delle loro storie.

L’idea che traspare da questo progetto non è quella di presentare i libri ed il Premio in modo sterile ed asettico, ma di calarli appieno nella realtà quotidiana, di avvicinarli il più possibile alle persone, al vivere comune, anche attraverso la scelta di due presentatori in grado di catalizzare l’attenzione del grande pubblico come Neri Marcorè e Geppi Cucciari, che riusciranno senza alcun dubbio a rendere i libri decisamente più freschi, più attuali e più spettacolari.

Si tratta di una innovazione sensazionale, ma siamo certi che il Campiello meriterebbe senza alcun dubbio la prima serata sulla rete ammiraglia. Bisogna riuscire a sfatare il mito che la cultura, i libri e la lettura siano un privilegio per pochi, da relegare, in tv, su canali secondari e in orari poco accessibili. La televisione rappresenta ancora oggi il medium in grado di parlare al pubblico più vasto in assoluto. I libri parlano di noi, del nostro passato, del nostro presente e del nostro futuro. Ci forniscono gli strumenti fondamentali per comprendere la realtà ed il mondo che ci circonda. Sono una risorsa ineguagliabile ma purtroppo incompresa e spesso non apprezzata.

Il Campiello rappresenta una vera e propria istituzione per quanto concerne la letteratura, quella di qualità, nel nostro Paese. Istituito nel 1962 dagli Industriali del Veneto, ha lanciato e consacrato numerosi scrittori. Data la sua rilevanza, auspichiamo che questa innovazione sia il motore in grado di dare il “la” ad una vera svolta nel campo dell’editoria che, come tutti ben sappiamo, sta attraversando un momento tutt’altro che facile, ma soprattutto al culto della lettura, persosi nei meandri di passatempi futili e certamente poco arricchenti.

 

Saro Trovato

 

22 agosto 2013

 

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