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Giornata mondiale degli abbracci, un gesto che oggi ci manca tanto

Oggi, 21 gennaio, è il NATIONAL HUGGING DAY: la giornata mondiale degli abbracci. Un gesto semplice ma che, purtroppo, ci manca da tantissimo tempo.

Abbracciarsi, ci manca. E’ quasi un anno che non facciamo altro che sentir parlare di “distanza”, perciò, oggi che si festeggia un gesto bello quanto l’abbraccio, ne sentiamo la mancanza più che mai. Ci manca stare vicini, stretti l’un l’altro, essere sereni nel poterlo fare. Abbiamo nostalgia del contatto, quello stretto che ha il sapore di amore. Ci manca quella spontaneità che, quasi sempre, caratterizzava un gesto come l’abbraccio. Stiamo facendo dei forti sacrifici e forse, proprio oggi, dobbiamo ricordarci l’importanza di questi ultimi per poter tornare ad abbracciarci molto più forte in futuro.

I benefici di un abbraccio

Si, è vero, gli abbracci ci mancano. Ma sapete il perché? Perché aiutano la nostra salute e la nostra psicologia. Come? Ecco alcuni benefici che forse non sapevate.

1. Migliorano l’autostima, grazie al contatto umano e il supporto trasmesso.

2. Ci insegnano un altro modo di comunicare, che, nel linguaggio del corpo sta a dire “ti ho capito, ti sono vicino”.

3. Riducono lo stress e l’ansia, Il contatto fisico riduce lo stress e trasmette calma in un momento di angoscia o nervosismo.

4. Migliorano la salute del nostro cuore. L’abbraccio è una dimostrazione d’amore e, perciò, aumenta i livelli di Ossitocina nel nostro corpo. L’ossitocina è un potente neurotrasmettitore che fornisce piacere, rimuove il disagio fisico e mentale. Inoltre, migliora anche il sistema cardiovascolare e la salute del nostro cuore

5. Riducono la paura della morte, perché un gesto d’amore è sempre un gesto propenso alla vita.

6. Aumentano i livelli di serotonina, una sostanza chimica che secerne il nostro corpo e agisce come un neurotrasmettitore. Quando incorporiamo abbracci nel nostro modo di relazionarci con i nostri cari, aumentiamo i livelli di serotonina e, quindi, la sensazione di piacere e felicità.

Stiamo distanti oggi per abbracciarci di più domani

Sarebbe bello incontrare un amico per strada, camminare, o stare ad una festa, e seguire l’istinto di abbracciare chi abbiamo davanti. Seguire quell’istinto di dimostrazione d’affetto. Sarre bello perché noi desideriamo abbracciarci, sentire la vicinanza delle altre persone, il calore. Desideriamo questo, più che mai, da fin troppi mesi. Una pandemia ci ha allontano e, oltre a tenerci chiusi nelle nostre case, non ci permette di stare a meno di un metro di distanza. Stiamo soffrendo. Non pensavamo fosse così indispensabile il calore umano di un’altra persona, eppure, oggi è diventato linfa vitale di cui abbiamo fame. Ma passerà e saremo più consapevoli, più responsabili. I nostri gesti avranno un peso maggiore e sapremo capire per chi vale la pena fare certe cose e per chi no. Questa giornata deve essere un modo per riflettere ancora di più sull’importanza dei nostri sacrifici, tesi ad avere un domani migliore e soprattutto… Pieno di abbracci.

Stella Grillo

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