Il metodo OCME, come preparare un esame in 7 giorni

Il metodo OCME è il metodo brevettato da due mental coach italiani per preparare al meglio gli esami universitari, in soli 7 giorni
Il metodo OCME, come preparare un esame in 7 giorni

MILANO – Andrea Acconcia e Giuseppe Moriello sono due mental coach e memory coach che hanno recentemente brevettato un metodo per riuscire bene negli esami universitari, preparandoli in soli 7 giorni. Si tratta del metodo OCME, illustrato nel loro libro Metodo Universitario. Come studiare meglio in meno tempo e superare gli esami senza ansia.

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Organizzazione, Comprensione, Memorizzazione, Esposizione

Il metodo OCME si basa, come dice l’acronimo, su organizzazione, comprensione, memorizzazione ed esposizione. Dimenticatevi la diceria secondo cui se leggi e ripeti prenderai un bel voto agli esami: infatti questo nuovo metodo si basa sul preparare un esame in soli 7 giorni, diversamente dal resto dei metodi che invece prescrivono di studiare per due mesi sullo stesso esame. Infatti i due mental e memory coach dicono che se si ha tanto tempo destinato a un solo esame, si finisce per perdere moltissimo tempo in quanto ci si può concedere tante libertà del caso.  Invece se si ha soltanto una settimana, si tende a ottimizzare i tempi e a raccogliere più frutti. Andrea Acconcia e Giuseppe Moriello sono diventati i punti di riferimento per moltissimi universitari in tutta Italia. Si sono laureati in tempi record, sostenendo 14 esami all’anno.

Ragionare per priorità e non dare importanza al dettaglio

Il metodo OCME prevede 4 giorni per organizzare il materiale, 2 giorni per memorizzarlo e l’ultimo giorno per fare la prova generale. Come è possibile? Bisogna ragionare per priorità, non pensando di riuscire a memorizzare ogni virgola e ogni dettaglio non rilevante. Le priorità ovviamente sono gli argomenti più cari al professore, quelli su cui il docente ha calcato più la mano nel corso delle spiegazioni: per questo, può aiutare raccogliere in prima persona le domande d’esame e prendere appunti sulle risposte che il professore o l’assistente vogliono sentirsi dire.
Successivamente a questa fase, bisogna costruire degli schemi a cascata, ossia degli elenchi, e non mappe concettuali, che rispondono alle domande più frequenti dell’esame. Nel momento in cui si memorizzano questi schemi, non bisogna impararli a memoria: bisogna mettere in pratica quella che è la tecnica del gancio, ossia ricordarsi solo di alcune parole che ci danno l’impulso per costruire e argomentare un discorso.
Come ultimo step bisogna simulare l’esame, testando il proprio grado di convincimento e di sicurezza.

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