Liceo di Pistoia, vittima di bullismo punita come i bulli

Nel Liceo Artistico di Pistoia una ragazza ha subito durante un'Assemblea atti di bullismo. La preside e il consiglio infliggono a tutti un'uguale punizione
Liceo di Pistoia, vittima di bullismo punita come i bulli

MILANO – Cinque giorni fa nel Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia si è verificato un grave atto di bullismo contro una ragazzina di quindici anni. Durante l’Assemblea Studentesca l’alunna in questione ha portato con sé dell’alcol con cui si è ubriacata. Alcuni dei suoi compagni, dopo averla legata con dello scotch, le hanno tirato addosso della spazzatura e successivamente l’hanno fatta rotolare sull’erba. Il tutto filmato e postato sui social. La preside del Liceo ha decretato per una punizione esemplare a tutti, compresa la studentessa vittima di bullismo.

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“Una punizione esemplare”

In merito all’atto di bullismo che ha sconvolto la città di Pistoia, il consiglio dei docenti ha deciso per una pari punizione per tutti gli alunni coinvolti, inclusa la giovane vittima. Tutti verranno bocciati, verranno sospesi per un mese, avranno 7 in condotta e dovranno aiutare i compagni di scuola con problemi di apprendimento e con handicap. La colpa di aver portato all’interno della scuola dell’alcol viene considerato della stessa gravità dell’atto di bullismo, anche se appartengono a due piani di importanza differenti: ubriacarsi, portando dell’alcol nella struttura, ha conseguenze sullo stesso soggetto e non è di certo una violenza verso l’altro, nonostante sia sbagliato e trasgredisca le regole della Scuola; legare una compagna, umiliandola privatamente e pubblicamente, mentre non è cosciente del tutto di quello che sta accadendo, non rispettando la sua persona e la sua dignità deve essere punito in modo più severo, dimostrando a tutti gli studenti quanto sia grave e pericoloso compiere del bullismo.
La Questura ha consegnato gli atti alla Procura per i minori di Firenze che ha dato inizio a un’inchiesta per violenza privata.

Il bullismo in Italia

Come dicono i dati Istat del 2018, riportati dal Corriere della Sera lo scorso Aprile, l’età più a rischio è quella che va dagli 11 ai 17 anni, in modo più critico tra gli 11 e i 13 anni. Inizialmente i gesti di bullismo vanno dalle derisioni, agli insulti, alle prese in giro offensive, fino a veri atti di violenze, che possono essere sia fisici che psicologici, come è il caso del cyberbullismo, che in Italia contano 4 casi su 100.
A subire il bullismo sono per lo più le femmine (20,9%), mentre le vittime maschili sono un po’ inferiori (18,8%).
Prendendo una panoramica di tutta la penisola, il fenomeno è più frequente nelle regioni settentrionali: il bullismo infatti qui colpisce il 23% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni.

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