Un’impressione sbagliata – racconto di Vittoria Lotti

Un'impressione sbagliata - racconto di Vittoria Lotti

Fu quando la vide per la prima volta. Lei era perfetta, bei capelli, viso dolce, corpo magro con abito sontuoso.
Era seduta su un tronco ad ammirare l’immensa bellezza che la circondava. E lui era lì, a pochi metri da lei, dietro un piccolo cespuglio dove avrebbe potuto guardarla per ore. Lui non era perfetto, i suoi capelli erano scomposti, il suo corpo troppo magro con abiti stracciati.

Lui ne era innamorato, sebbene non la conoscesse nemmeno, sapeva che era la donna perfetta. Decise di andarle a parlare per confessare tutto ciò che provava per lei, ma non appena mise un piede fuori dal cespuglio, ecco che arrivò un’altra persona. Era un uomo, alto dal bell’aspetto. Era il marito della donna. A vederli erano una bella coppia di sposi ma il giovane nascosto nel cespuglio vide subito che lei non era felice, non esprimeva entusiasmo, ma bensì rassegnazione.

Il suo tedioso marito di certo non la rendeva felice come avrebbe dovuto. Non appena se ne andò, la donna fece cenno al ragazzo nascosto di venir fuori. Lui venne fuori ma era così intimidito da non riuscire nemmeno a parlarle, parlò solo lei.
“Vi aspetto questa sera al calar della notte, verrete da me,ci conosceremo, potremo parlare e stare insieme, sempre all’insegna del massimo decoro.”
Naturalmente il ragazzo era al settimo cielo ma poi un’improvviso attacco d’ansia lo sopraggiunse. E il marito? Che cosa sarebbe successo se li avesse visti? Quale scusa avrebbe potuto utilizzare per difendersi? Erano domande che necessitavano un immediata risposta, ma bastò che la donna sfiorò la mano del ragazzo per salutarlo, che lui si tranquillizzò. Una volta giunto all’orario e al luogo prestabilito, non trovò nessuno. Decise di avvicinarsi alla casa della donna, dove dalla finestra vide lei e il marito che discutevano. Non si riusciva a udire ciò che dicevano, ma il ragazzo riuscì a capire di cosa probabilmente si stesse trattando.

Assistette a tutta la scena è vide anche una cosa che forse non avrebbe dovuto vedere. La donna era furibonda, voleva avere le sue libertà, le sue avventure, e continuò ad accusare l’uomo di avergliele portate via. Il marito cercò di farla calmare, ma non appena ella vide il ragazzo, che dalla finestra li stava guardando, tirò fuori un coltello da una tasca del suo abito e colpì il marito. Il ragazzo rimase scioccato da quel che vide e scappò via. Ma la donna voleva ancora incontrare quel ragazzo. Decise di seguirlo fuori. Lui tentò di scappare ma lei fece il giro della casa dove riuscì a fermarlo. Lo portò in casa dove insieme trascorsero tutta la serata, una serata strana. Il ragazzo non aveva il coraggio di chiedere alla donna il perché avesse accoltellato il marito, ma fu sufficiente aspettare, e lei iniziò a parlare.

“Non avrebbe mai accettato che ci vedessimo. Lui non capisce, non può capire. Mi ero stufata di lui, e lui di me. Doveva finire in un qualche modo. Non sei d’accordo?” Il ragazzo era impietrito, non sapeva cosa rispondere, lui non voleva rispondere. Voleva solo andarsene. ” Andartene? Non credo proprio. Ora tu resterai qui con me, fin quando lo vorrò io.” Il ragazzo dopo queste parole tentò di fuggire dalla casa ma lei riuscì ad impedirglielo. Cominciò a minacciarlo con lo stesso coltello con cui aveva assassinato il marito, ma il ragazzo era agile, diede uno spintone alla donna che fece cadere il coltello. Il ragazzo lo raccolse e lo tenne in mano. C’era molta confusione in casa, una domestica insospettita di svegliò e andò a vedere che cosa stesse succedendo. Entrò esattamente nel momento in cui il ragazzo aveva il coltello in mano ed il marito della donna giaceva morto sul pavimento.
“Aiutatemi! È entrato dalla finestra! Ha accoltellato il mio povero marito e ora tenta di accoltellere me!” Era la donna che, fingendo in maniera spudorata, diede tutta la colpa al ragazzo per potersi salvare. Il ragazzo rimase nuovamente scioccato dalla perfidia di quella donna che, fino a poche ore prima, adorava e ammirava tanto. Gettò il coltello e scappò via sperando che nessuno sarebbe più riuscito a rintracciarlo.


Vittoria Lotti

© Riproduzione Riservata
Commenti