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Si alzò cercando di non svegliare suo marito. Non riusciva a dormire quella notte, ma in realtà, erano anni che non riusciva più a dormire una notte intera. Sperava che quella vacanza con gli amici di sempre, avrebbe potuto servire ad esorcizzare i suoi demoni. Ma la sua anima era comunque tormentata. Aprì, sempre senza…

Il giornale lo legge soltanto mio nonno e soltanto per poco tempo, al mattino, mentre beve il caffè; tanto poi, a pranzo e a cena, tutto quello che succede nel mondo glielo racconta il telegiornale. Mio papà, che è più giovane, ha detto alla mamma che lui, invece, il giornale non lo comprerà mai più:…

Era quasi la fine di novembre e nonostante il paesaggio imbiancato dalla brina Amilcare stava percorrendo la vecchia stradina degli orti con i finestrini abbassati. Colpa della pecora che come sempre si portava sul sedile posteriore? Oppure di quella graziosa moffetta a cui aveva dato un passaggio pochi minuti prima? No, il vecchio Fiat 128…

La signora Pipistrella si chiamava, in realtà, Rossella. Ma siccome la mattina dormiva e la notte scriveva, i bambini del piano di sopra la chiamavano Pipistrella. E lei li chiamava Lucy, da lucertolina, e Oky, da occhioni. Lucy era una bellissima bambina coi capelli lunghi come le fate, che apparecchiava la tavola alle lucertole del…

“Por una cabeza” canticchio, confondendomi tra parole e il tintinnio metallico delle pentole. E’ l’ora di preparare il pranzo della domenica che non è meno impegnativo degli altri giorni: commensali dal palato abituato alle prelibatezza della cuoca di casa, diventano sempre più esigenti. Mi allaccio il grembiule mentre il bandoneòn mi ispira movimenti lenti e…

Era una fresca serata di settembre ore ventuno. Aurora era uscita di casa con la sua giacca a vento blu, i suoi venticinque anni, le sue delusioni, la sua mancata voglia di vivere. Non disse a nessuno dove era diretta, da tempo preferiva il silenzio alle parole a suo avviso vuote e prive di emozione.…

Se rimani, qualcosa di te andrà comunque via. Lo aveva letto una volta, da qualche parte in uno dei tanti libri che aveva letto. Lo aveva letto e, come spesso capita, lo aveva interiorizzato facendolo un pensiero suo. Era già grande, era già forte e pronta – o almeno così sembrava – per affrontare la…

L’inverno….. Il freddo….. La tempersta di neve…..fortissima…. Il buio pesto…… E nel questo tenebrone urla solo il vento,con la voce freddo e terribile…. La strada è vuota… Il freddo…. È quasi mezzanotte…non dorme… Altrove,dal’angolo della stanza arriva la luce debbole…. Nel camino sta crepando fuoco….e da’ la voce al vento… Ancora solitudine …. Sta faccia…

a Ester Smulevich Deborah e Marco si erano conosciuti quando avevano solo pochi anni. Le loro famiglie erano solite festeggiare e onorare insieme le ricorrenze ebraiche più importanti ma si riunivano anche per i Bar Mitzvah e per gli Shivah ed erano legati da un grande affetto e da una grande amicizia. La Comunità ebraica…

Continuo a fissare quella porta. E’ familiare, è la mia casa. Quel marciapiede lo conosco bene. Quanti momenti insieme sono iniziati e finiti davanti a quella porta. Aspetto il suo gesto fermo e lo sguardo dolce dei suoi occhi per potermi avvicinare. Avrei tanto voluto vederlo. Il desiderio del suo perdono rende teso il mio…