Aperitivo in spiaggia – racconto di Sonia Vespa

Aperitivo in spiaggia - racconto di Sonia Vespa

Aperitivo in spiaggia con tre amiche, avvolgendoci nelle sciarpine sotto un cielo che, tuonando, minaccia e fraziona le nostre chiacchiere. Il mare, che amiamo molto, oggi quasi ci fa paura. È un giugno-novembre che favorisce le confidenze.

Tacito accordo di non estrarre dalle borse i cellulari, di non scattarci impietosi selfie. Così ora non abbiamo foto da postare, ma abbiamo vissuto in pieno certi rari momenti che la vita regala o che alla vita abbiamo strappato. La prima a stupirmi è katia. Non ne aveva mai parlato ma la sua relazione col cognato va avanti già da un anno. Forse due, si corregge, non sa , non ricorda.

Come può non ricordare, mi chiedo. Da tempo voleva farci partecipe della sua storia tanto clandestina quanto tormentata, ma temeva il nostro giudizio, pensava che ci avrebbe deluse. Deluse un po’ lo siamo- ciascuna di noi sicuramente sta pensando: avrebbe potuto dirlo almeno a me – ma curiose di più. Noi tre non fiatiamo per non interromperla, per non rompere gli equilibri. Solo la minaccia incombente dell’acquazzone ci distrae un po’. Pioviggina sul tavolino instabile sui ciottoli ; ci apriamo l’ombrellone e sentiamo protetta la nostra privacy.

Paola e Elena ignorano ciò che io so: Davide, il cognato, ha tredici anni meno di Katia. Decido di tacere sia ora che in futuro: se non lo dirà Katia, non sarò io a renderlo noto . Mi perdo alcuni scambi di battute perché sto riflettendo sul fatto che non sia così facile far cadere il pregiudizio sulle differenze di età quando la donna è più vecchia . Davide, comunque ha ventitrè anni, non è più un bambino, ma Katia lo conosce da quand’era piccolo, da quando s’era fidanzata con Manuel, sedici anni prima.

Io c’ero, eravamo in vacanza insieme in Versilia e lo intrattenevo quando Katia si allontanava con Manuel. Era un ragazzino, certo bellissimo, ma ora mi pare impossibile che sia un uomo. Non devo pensarci, ma mi sconvolge. Katia tormenta coi denti la cannuccia del suo analcolico, abbassa lo sguardo e, per me, è già pentita di questa confidenza.

Paola sospira e le scappa un simpatico beata te, ti invidio. Elena chiede a Katia l’età di Davide, si ricorda di averlo visto solo al loro matrimonio, non le pare di averlo incontrato più. Katia sussurra: è giovane, io le strizzo l’occhiolino: lei sa che potrà contare sulla mia complicità ogni volta che vorrà incontrare Davide. Glielo devo: sono anni che copre la mia relazione con Filippo… Tuona sempre di più , dobbiamo alzarci. Torneremo e racconterò loro di Filippo.

 

 

Sonia Vespa

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