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poesie d'amore

Un amore felice, la poesia di Wisława Szymborska da dedicare a chi si ama

Un amore felice è la toccante poesia di Wisława Szymborska, perfetta da dedicare alla persona che amiamo e che abbiamo accanto.

Un amore felice. Wisława Szymborska, Premiata con il Nobel nel 1996 e con numerosi altri riconoscimenti, è generalmente considerata la più importante poetessa polacca degli ultimi anni. Attenta ad ogni sfumatura dell’animo umano, la sua poesia “Un amore felice” è una di quelle poesia da dedicare alla persona che amiamo. Leggerla attentamente ci permette di fare un grande esame dei nostri sentimenti.

Un amore possibile?

Un amore felice è un quadro di una relazione che permette ai due amanti di estraniarsi dal mondo, di allontanarsi dalla noia, dal dolore. Un amore felice, si chiede Wisława Szymborska, è possibile? È normale? La descrizione che ne fa la poetessa è in relazione alla visione degli altri. La Szymborska mette in luce questo meccanismo: l’amore felice viene genialmente visto degli invidiosi. Nonostante l’ironia pungente con la quale viene descritto il mondo esterno, quello dei due amanti, il mondo interno, sembra essere perfetto.

Una poesia da dedicare

Perché dedicarla a chi amiamo? Perché è una poesia non scontata, perché parla di un amore non idilliaco ma reale, immerso in meccanismi reali. Perché l’amore felice, oggi, in questo presente così scomodo, spesso è stato oggetto di invidia. Ma non deve essere limitante, non deve essere un ostacolo. Dedichiamo queste parole a chi, insieme a noi, vive un amore felice e, in qualche modo, trova un senso alla vita.

Un amore felice

Un amore felice. È normale?
È serio? È utile?
Che se ne fa il mondo di due esseri
che non vedono il mondo?
Innalzati l’uno verso l’altro senza alcun merito,
i primi qualunque tra un milione, ma convinti
che doveva andare così – in premio di che? Di nulla;
la luce giunge da nessun luogo –
perché proprio su questi, e non su altri?
Ciò offende la giustizia? Sì.
Ciò infrange i principi accumulati con cura?
Butta giù la morale dal piedistallo? Sì, infrange e butta giù.

Guardate i due felici:
se almeno dissimulassero un po’,
si fingessero depressi, confortando così gli amici!
Sentite come ridono – è un insulto.
In che lingua parlano – comprensibile all’apparenza.
E tutte quelle loro cerimonie, smancerie,
quei bizzarri doveri reciproci che s’inventano –
sembra un complotto contro l’umanità!

È difficile immaginare dove si finirebbe
se il loro esempio fosse imitabile.
Su cosa potrebbero contare religioni, poesie,
di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe,
chi vorrebbe restare più nel cerchio?
Un amore felice. Ma è necessario?
Il tatto e la ragione impongono di tacerne
come d’uno scandalo nelle alte sfere della Vita.
Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto.
Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra,
capita, in fondo, di rado.
Chi non conosce l’amore felice
dica pure che in nessun luogo esiste l’amore felice.
Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire.

 

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