Una poesia

“Tramontata è la luna” di Saffo, la poesia che esprime la sensazione di sentirsi soli

In questa poesia, la sacerdotessa Saffo descrive la sensazione di solitudine che sopraggiunge col tramontare della luna
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In questa poesia, la sacerdotessa Saffo descrive la sensazione di solitudine che sopraggiunge col tramontare della luna. La notte è al suo termine, come l’età della passione e dell’amore, e nel cuore della poetessa si spalanca un’immensa solitudine. La descrizione della luna che tramonta, infatti, altro non è che una metafora del declino della giovinezza. Come il cielo resta senza luna, lei resta sola nel suo letto senza più nessuno che la ami. Ma, nonostante la solitudine, la poetessa descrive il feroce desiderio che la consuma come fosse una belva, facendola sentire ancora più sola. 

Tramontata è la luna

Tramontata è la luna
e le Pleiadi a mezzo della notte
anche giovinezza già dilegua,
e ora nel mio letto resto sola.
Scuote l’anima mia Eros,
come vento sul monte
che irrompe entro le querce;
e scioglie le membra e le agita,
dolce amara indomabile belva.
Ma a me non ape, non miele;
e soffro e desidero.

Saffo

Poesie di Saffo

Per chi ama la poesia, il nome di Saffo rappresenta ormai un mito senza tempo. Ma la sua voce, così straordinariamente limpida e intensa, giunge dalle remote lontananze della Grecia antica, dalle emozioni vissute all’interno di un raffinato sodalizio femminile. Nata nell’isola di Lesbo intorno al 650 a. C., Saffo canta l’amore come malattia e turbamento sconvolgente dell’animo, come tenerezza che perdura nella nostalgia della memoria, ma anche lo strazio della solitudine e la malinconia del tempo che scorre e separa. In questo volume viene presentata l’intera produzione superstite della poetessa, arricchita dalle acquisizioni papiracee degli ultimi decenni, nella vigorosa traduzione di Franco Ferrari, e con un’ampia e moderna introduzione di Vincenzo Di Benedetto.

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