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“Timido inizio” di Aleksàndr Puškin, la timidezza in amore

Il poeta russo Aleksàndr Puškin nella poesia "Timido inizio" vuole esprimere la timidezza che spesso ci può cogliere di fronte alla persona amata, soprattutto nelle prime fasi della conoscenza

A volte amare una persona ci inibisce, non ci consente di esprimere come vorremmo i sentimenti che proviamo. Questa sensazione di incompiutezza è espressa dal poeta russo Aleksàndr Puškin nella poesia “Timido inizio”, uno dei suoi componimenti in versi più romantici.

La timidezza in amore

Al mondo ci sono anche le persone timide. Sembrerebbe di no, dato che spesso tendono a nascondersi e non parlano/urlano molto, ma ci sono. Pensiamo a un mondo senza timidi: tutti a parlare nello stesso momento, per esempio, e chi starebbe più zitto ad ascoltare? Ma al mondo ci sono anche i timidi. E per fortuna aggiungeremmo noi.

La timidezza si può esprimere in diversi modi: silenzi, guance arrossate, balbettii. Anche i movimenti del corpo testimoniano questo senso di pudore che una persona può provare nei più svariati campi: dal lavoro alla famiglia, dall’amicizia al lavoro. Cosa succede quando si è timidi in amore? E’ questo ciò che ha voluto esprimere il poeta russo Aleksàndr Puškin nella poesia “Timido inizio”.

Nel primi versi della poesia, si avverte la distanza che al momento caratterizza il protagonista dalla persona amata, rappresentato dal “voi” usato nel parlare. Un “voi” che veniva scambiato con un “tu” caloroso capace di generare felicità. nonostante ciò, la timidezza continua ad avere il sopravvento, e così il dire all’esterno “come siete cara” in realtà nasconde la reale volontà del protagonista: quello di affermare rivolgendosi alla propria amata “come ti amo”,

Aleksàndr Puškin

Aleksandr Sergeevič Puškin è stato un poeta, saggista, scrittore e drammaturgo russo. In filologia egli è considerato il fondatore della lingua letteraria russa contemporanea e le sue opere, dalle poesie, ai racconti, ai romanzi, ai testi teatrali, sono un modello per numerosi altri artisti.  In occasione dell’anniversario della scomparsa di Puškin, vi proponiamo alcune delle sue poesie d’amore più belle.

Timido inizio

Un “voi” vuoto con un “tu” caloroso
scambiava lei nel parlarmi
e suscitava nel cuore innamorato
i più bei sogni di felicità.
Davanti a lei sto in silenzio
di distogliere gli occhi non ho forza
e le dico: “come siete cara”
e penso “come ti amo”.

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