Poesie
Scopri tutta la magia della grande poesia d’autore.
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Léopold Sédar Senghor e l’amore per l’Africa nella poesia “A New York”
Il 25 maggio si festeggia la Giornata dell’Africa. Per l’occasione, condividiamo “A New York”, una poesia di Léopold Sédar Senghor.
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“Se facessimo un conto delle cose”, la poesia d’amore di Elio Pagliarani
Il 25 maggio 1927 nasceva Elio Pagliarani, poeta e critico teatrale. Per l’occasione, vi proponiamo la lettura di “Se facessimo un conto delle cose”.
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“Si t’o sapesse dicere”, la poesia d’amore di Eduardo De Filippo
Il 24 maggio 1900 nasceva Eduardo De Filippo. Per l’occasione condividiamo la sua “Si t’o sapesse dicere”, una bellissima poesia d’amore.
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“La foto”, una poesia per ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Si avvicina l’anniversario della strage di Capaci. Per l’occasione, condividiamo “La foto”, una poesia di Germana Bruno dedicata a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino.
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Walt Whitman e la natura nella poesia “Noi due, quanto a lungo fummo ingannati”
Vi suggeriamo una poesia del grande autore americano Walt Whitman per riflettere sul rapporto che intercorre fra noi e la natura.
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“Il viaggio” come metafora di vita nella poesia di Charles Baudelaire
Scopriamo una delle poesie più significative dei “Fiori del male”. “Il viaggio” racchiude il senso ultimo della poetica baudelairiana e ci ricorda che la nostra vita è, prima di qualunque altra cosa, un grande viaggio.
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“Cammino fiero”, la poesia di Samih al-Qasim che canta la pace
L’11 maggio 1939 nasceva uno dei più amati poeti palestinesi, Samih al-Qasim. Lo ricordiamo leggendo “Cammino fiero”, una poesia che canta il desiderio di pace.
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“Forse un mattino andando in un’aria di vetro”, la rivelazione del vuoto nella poesia di Montale
Oggi condividiamo “Forse un mattino andando in un’aria di vetro”, una breve poesia di Eugenio Montale che rivela la natura della realtà.
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“Stazione”, il momento della partenza immortalato nella poesia di Lionello Fiumi
Oggi ricorre l’anniversario della scomparsa del poeta Lionello Fiumi. Lo ricordiamo attraverso la lettura di “Stazione”, una breve poesia che mostra appieno lo stile impressionista dell’autore.
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“Voce di vedetta morta”, l’atrocità della guerra in versi
Con “Voce di vedetta morta”, il poeta Clemente Rebora imprime su carta l’orrore e l’insensatezza della guerra.