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La poesia

“Meriggio d’estate”, la poesia di Umberto Saba sul momento più tranquillo della giornata

“Meriggio d’estate” è una poesia di Umberto Saba che racconta la magia della pace che si crea durante i pomeriggi estivi

“Meriggio d’estate” è un componimento di Umberto Saba contenuto nella raccolta poetica “Il canzoniere” che racconta la meraviglia del senso di pace e tranquillità che si crea durante i pomeriggi d’estate. Il momento più caldo della giornata, dove il mondo si chiude in un silenzio surreale, dove la pace regna sovrana e si sente solo il suono delle cicale.

“Meriggio d’estate”

Silenzio! Hanno chiuso le verdi
persiane delle case.
Non vogliono essere invase.
Troppe le fiamme
della tua gloria, o sole!
Bisbigliano appena
gli uccelli, poi tacciono, vinti
dal sonno. Sembrano estinti
gli uomini, tanto è ora pace
e silenzio… Quand’ecco da tutti
gli alberi un suono s’accorda,
un sibilo lungo che assorda,
che solo è così: le cicale.

Il canto dell’estate

In estate il pomeriggio è il momento più caldo, il mondo si rifugia in casa all’ombra delle persiane chiuse. Gli animali si riposano, gli uccelli smettono di cantare, vinti dalla stanchezza causata dal caldo. Non c’è un rumore umano che possa infrangere la quiete dei pomeriggi estivi. Il sole ardente non da tregua in questo momento della giornata e il silenzio regna sovrano. L’unico suono percepibile è il canto armonioso e sibilante delle cicale. La musica estiva tipica della stagione accompagna il momento del pomeriggio quasi fosse una ninna nanna che culla il riposo degli esseri viventi. Un canto perenne e ripetitivo che rilassa la mente, un’abitudine tanto ricorrente che quasi non ci si accorge di averlo come sottofondo.

 

Umberto Saba

Umberto Saba, pseudonimo di Umberto Poli, nasce a Trieste il 9 Marzo del 1883. Presto abbandona gli studi e inizia una formazione da autodidatta. Nel 1903 esce la prima raccolta di versi “il mio primo libro di poesie”. Nel 1909 sposa Carolina Wolfer alla quale, con il nome di Lina, dedicò numerosi componimenti. Nel 1920 iniziò a gestire una libreria antiquaria a Trieste dove lavorò per quasi tutta la vita. Nel 1921 pubblica la prima edizione del “Canzoniere”. A causa delle leggi razziali Saba, per metà ebreo, fu costretto a lasciare la sua Trieste dove riuscì a tornare solo dopo diversi anni. Saba morì il 25 Agosto del 1957.

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