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La Poesia

Frida Kahlo, una poesia che racconta l’amore per Diego Rivera

Il 24 novembre del 1957 scompariva Diego Rivera, pittore e muralista messicano noto per essere stato il marito di Frida Kahlo. Per l’occasione, vi proponiamo una poesia di Frida che racconta l’amore totalizzante e struggente per Diego.

Diego Rivera, celebre pittore e muralista messicano, moriva il 24 novembre del 1957, dopo aver dedicato gli ultimi anni della sua vita a far conoscere nel mondo la produzione artistica della moglie, Frida Kahlo.

Un amore ardente, quello che legava queste due anime dinamiche, passionali, ribelli, che si sono voluti bene e fatti male. Nella poesia che condividiamo con voi oggi, contenuta nella raccolta epistolare “Lettere appassionate”, Frida Kahlo racconta proprio questo legame totalizzante con Diego, utilizzando immagini potenti, che restano impresse in chi legge questi versi.

Nella saliva, nella carta, nell’eclisse di Frida Kahlo

Nella saliva
nella carta
nell’eclisse.
In tutte le linee
in tutti i colori
in tutti i boccali
nel mio petto
fuori, dentro
nel calamaio – nelle difficoltà a scrivere
nello stupore dei miei occhi
nelle ultime lune del sole
(il sole non ha lune) in tutto.
Dire “in tutto” è stupido e magnifico.
Diego nelle mie urine – Diego nella mia bocca
nel mio cuore – nella mia follia – nel mio sogno
nella carta assorbente – nella punta della penna
nelle matite – nei paesaggi – nel cibo – nel metallo
nell’immaginazione.
Nelle malattie – nelle rotture – nei suoi pretesti
nei suoi occhi – nella sua bocca
nelle sue menzogne.

Frida Kahlo e Diego Rivera, due anime affini e ribelli

Frida Kahlo nasce a Coyoacán, in Messico, nel 1907. Fin da quando è solo una bambina, dimostra innate capacità espressive, un carattere molto forte e passionale e una dedizione fuori dal comune. Affetta da quella che alla famiglia sembra poliomielite e invece è una malformazione conosciuta come “spina bifida”, Frida trascorre una vita segnata da eventi spiacevoli, il cui culmine è rappresentato dall’incidente del 1925.

Un giorno, mentre la ragazza sta tornando da scuola in autobus, avviene un terribile incidente che lascia Frida gravemente ferita, con fratture multiple alla spina dorsale, alle vertebre e al bacino. Si salva sottoponendosi a 32 interventi chirurgici, che la costringono a letto per mesi. Le ferite la faranno soffrire per l’intera durata della sua vita.

Tuttavia, è dalla tragedia che nascono i capolavori di Frida Kahlo: a seguito degli interventi, la ragazza – che ha solo 18 anni – deve stare a letto senza poter minimamente muoversi. I giorni sembrano tutti uguali. Il dolore, la noia e la disperazione sono tali da non lasciare nemmeno uno spiraglio di positività nella vita di Frida. Per cercare di far distrarre la figlia e di portare un po’ di varietà nelle sue giornate monotone, i genitori le regalano colori e pennelli. Da qui nasce la leggenda. Frida comincia a dipingere i suoi celebri autoritratti grazie allo specchio installato sul soffitto dai genitori.

Nel 1929 sposa Diego Rivera (1886 – 1957), pittore e muralista messicano di successo che ha già sposato due donne ed è più vecchio di Frida di 21 anni. Un amore caratterizzato da passione mista a tradimenti, violenza, dolore di ogni tipo, tanto che lei stessa affermerà: “Ho subito due gravi incidenti nella mia vita. Il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego Rivera”.

Frida Kahlo conduce diverse relazioni sentimentali, con amanti di genere maschile e femminile, e anche Diego Rivera avrà diverse relazioni extra coniugali, fra cui una con la sorella di Frida. Diego e Frida, che ad un certo punto cominciano a considerarsi un’autentica coppia aperta, non riusciranno mai ad avere figli a causa del fisico debilitato della donna, che soffrirà sempre molto per questa mancanza.

Frida Kahlo muore all’età di 47 anni a causa di un’embolia polmonare: è il 1954. Le sue ceneri sono conservate nella sua Casa Azul, oggi sede del Museo Frida Kahlo. Diego Rivera, che nel 1955 si sposa per la quarta volta, muore il 24 novembre del 1957. Ha dedicato gli ultimi anni della sua vita a far conoscere il lavoro della moglie Frida. Orgoglioso, affermava:

“Frida è la prima donna nella storia dell’arte ad aver affrontato con assoluta e inesorabile schiettezza, si potrebbe dire in modo spietato ma nel contempo pacato, quei temi che riguardano esclusivamente le donne”.

 

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