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La Poesia

“Vi dirò come sorse il sole”, la poesia di Emily Dickinson che celebra l’ambiente

Il 5 giugno si celebra la Giornata mondiale dell’ambiente. Per l’occasione, vi proponiamo “Vi dirò come sorse il sole”, una poesia di Emily Dickinson.

Ogni anno, a partire dal 1974, il 5 giugno è un giorno dedicato all’ambiente. Infatti, si celebra la Giornata mondiale dell’ambiente, un momento concepito per riflettere sulle risorse che abbiamo a disposizione ed essere grati per il posto in cui viviamo.

È in occasione di questa ricorrenza che oggi condividiamo con voi una poesia di Emily Dickinson, l’autrice statunitense che ha dedicato larga parte della sua produzione alla rappresentazione della natura in chiave intimistica, congiungendo la tematica legata all’ambiente e i moti interiori dell’animo umano. Leggiamo insieme “Vi dirò come sorse il sole”, in traduzione italiana ed in versione originale.

Vi dirò come sorse il sole di Emily Dickinson

Vi dirò come sorse il sole —
un nastro dopo l’altro —
i campanili nuotavano nell’ametista —
la notizia, come scoiattoli, corse —
le colline di slegarono i cappucci —
i bobolink — iniziarono —
allora dissi fra me e me sottovoce —
“Deve essere stato il sole!”
Ma come tramontò — non saprei —
sembrava esserci una staccionata purpurea
che bambine e bambini dorati
saltavano tutto il tempo — finché
quando arrivarono dall’altra parte,
un maestro in abito grigio —
alzò piano le sbarre serali —
e portò via il suo gregge.

I’ll tell you how the sun rose

I’ll tell you how the Sun rose –
A Ribbon at a time –
The Steeples swam in Amethyst –
The news, like Squirrels, ran –
The Hills untied their Bonnets –
The Bobolinks – begun –
Then I said softly to myself –
“That must have been the Sun”!
But how he set – I know not –
There seemed a purple stile
That little Yellow boys and girls
Were climbing all the while –
Till when they reached the other side –
A Dominie in Gray –
Put gently up the evening Bars –
And led the flock away –.

L’amore per l’ambiente di Emily Dickinson

Questa toccante poesia, che incomincia con una riflessione – come spesso accade nei versi di Emily Dickinson -, mostra con sguardo rinnovato un evento che vediamo ogni giorno da quando siamo nati: il sorgere del sole.  È come se Emily Dickinson ammirasse questo spettacolo di luce e colore per la prima volta e, ammaliata dalla straordinaria bellezza, fosse indotta a scrivere per raccontare a sua volta ciò che ella ha visto in un attimo di inattesa fortuna. Allo spettacolo della natura e dei suoi fenomeni, si uniscono vivide descrizioni della fauna, della flora, persino del centro abitato, che è parte integrante della “natura” presente in questa poesia di Emily Dickinson.

Questo atteggiamento di stupore di fronte alle semplici meraviglie dell’ambiente che ci circonda dovrebbe essere radicato in ciascuno di noi, fortunati abitanti del Pianeta Terra. Dovremmo essere grati di assistere allo spettacolo del sole che sorge e tramonta, alla danza delle foglie che in autunno si disperdono col vento, alla visione profumata dello sbocciare dei fiori in primavera, alla magnificenza delle temibili mareggiate invernali. Dovremmo essere grati, almeno un po’, per il posto che abitiamo, almeno quanto basta per rispettarlo, e osservarlo con gli occhi innamorati di chi comprende l’unicità di ciò che lo circonda, proprio come faceva Emily Dickinson.

La Giornata mondiale dell’ambiente

Questo è l’intento con cui è nata la Giornata mondiale dell’ambiente: l’Assemblea generale delle Nazioni Unite l’ha proclamata nel 1972 con il fine di indurre la popolazione alla sensibilizzazione e alla riflessione su tematiche che sembrano lontane da noi e invece ci toccano molto da vicino. La prima Giornata mondiale dell’Ambiente è stata celebrata nel 1974, con uno slogan che sembra predire l’avvenire: “Only one Earth”, abbiamo solo una Terra. Prendiamocene cura perché, ognuno nel suo piccolo – o piccolissimo – può davvero fare la differenza.

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