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“Come violento sui monti” di Saffo, la poesia sull’irrazionalità di un grande amore

Saffo è stata una poetessa Greca, vissuta fino al 570 a.C. Ci ha regalato emozionati versi d’amore e passione.

Come violento sui monti è un componimento della scrittrice Greca Saffo. Vissuta tra 630 al 570 a.C., Saffo è stata la musa ispiratrice di Catullo, altro poeta classico particolarmente amato. Saffo parla dell’amore in maniera molto attuale, poichè lo descrive come una grande potenza, quasi violenta, che scuote la nostra vita. Non idealizza questo sentimento, bensì lo descrive nelle sua sfaccettature più carnali ed umane.

L’amore è come quel vento che arriva improvvisamente e, come scrive la poetessa Saffo, scuote le querce. Una potenza, quindi, imprevedibile e soprattutto irrefrenabile. Saffo parla dell’amore con sincerità, mettendo in luce anche gli aspetti più contraddittori o, addirittura, violenti. Molto spesso l’amore non ti lascia via d’uscita, ti fa entrare nel vortice e noi possiamo solamente lasciarci andare. Incredibile quanto una poetessa dell’antica Grecia, sia stata in grado di individuare elementi comuni al nostro attuale concetto di amore. Bensì come qualcosa di complesso e irrazionale. “Così l’amore ha travolto l’anima mia, la ragione”, scrive Saffo, dando importanza proprio a quell’istinto tipico di chi si lascia travolgere da un sentimento così potente. La tecnologia cambia, il mondo anche, ma l’amore, evidentemente, non è mai cambiato.

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“Tramontata è la luna” di Saffo, la poesia che esprime la sensazione di sentirsi soli

In questa poesia, la sacerdotessa Saffo descrive la sensazione di solitudine che sopraggiunge col tramontare della luna

Come violento sui monti, la poesia

Come violento sui monti
scuote le querce il vento,
così Amore ha travolto
l’anima mia, la ragione.

 

Stella Grillo

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