Stop all’inquinamento acustico, la lettera dell’11enne indiana all’AD di Mahindra

L'inquinamento acustico in India è molto forte e così l'11enne Minika Mishra scrive una lettera a Mahindra per proporre una soluzione al "troppo clacson"
Stop all'inquinamento acustico, la lettera dell'11enne indiana all'AD di Mahindra

MILANO – Minika Mishra, una bambina di 11 anni indiana, ha scritto una lettera ad Anand Mahindra, fondatore e amministratore delegato della Mahindra Group (casa automobilistica leader dell’India), spiegandogli l’insopportabile problema dell’inquinamento acustico a Mumabi causato dai clacson delle auto e proponendogli una soluzione a questa complicazione. Un piccolo passo, quello di Minika, per migliorare le condizioni di salute sia nostre che del nostro Pianeta.

La lettera

Quando pensiamo a Mumbai, pensiamo ad una grande città, piena di colori, di spezie, di persone e soprattutto di macchine. Sicuramente avrete visto, per tv o per viaggio personale, il caos che domina le strade di questa grande città: colonne di auto segmentate da motorini che sfrecciano in tutte le direzioni sono cose all’ordine del giorno. Tanto traffico che non solo causa smog e inquina il nostro pianeta, ma crea un tale chiasso da produrre un altissimo inquinamento acquisto, dannoso per noi tanto quanto per la Terra. La cosa a qualcuno non è più andata giù e ha deciso di scrivere una lettera direttamente al fondatore e amministratore delegato della Mahindra Group Anand Mahindra, una delle case automobilistiche più importanti e grandi dell’India: questo “qualcuno” che si è lamentato si chiama Minika Mishra ed è una bambina di 11 anni di Mumbai, che nella sua lettera invita l’AD della casa automobilistica a trovare una soluzione alternativa per ridurre l’inquinamento acustico, a fronte di una maggiore abitabilità del luogo della città.

Troppo rumore, un male per noi e per il pianeta

Minika quando parla all’imprenditore di questa problematica lascia testimonianza di una grande città in cui l’inquinamento acustico è davvero insopportabile. E in questa lettera scritta a mano, la bambina indiana racconta delle abitudini dei guidatori di Mumbai: la maggior parte di essi infatti, non solo suona in clacson ogni pochi secondi, ma spesso lo fa anche inutilmente, anche quando sono imbottigliatati nel traffico e non posso muoversi. Minika quindi propone all’AD una soluzione: se gli automobilisti suonano il clacson così spesso e per tanto tempo, allora il sistema migliore per ridurre l’inquinamento acustico poterebbe essere quello di inserire nelle nuove vetture un dispositivo che impedisca al clacson di attivarsi più di una volta ogni dieci minuti e che limiti il tempo del suono a tre secondi. Preso atto della problematica l’industriale indiano risponde così sotto la foto della lettera pubblicata da lui steso su Twitter: “Quando ricevi un messaggio come questo, anche se sei alla fine di una giornata pesante, la stanchezza svanisce. So che sto lavorando per persone come lei (Minika) che vogliono un mondo migliore e più tranquillo. Un’appello insomma quello di Minika che sembra essere un altro piccolo passo a difesa del Pianeta e della salute delle persone che lo abitano.

© Riproduzione Riservata