Perché libri e scrittori non trovano spazio a Sanremo?

Dare spazio ai libri sul palco dell'Ariston avrebbe il vantaggio di promuovere anche la cultura. Non solo, gli scrittori conferirebbero al Festival una maggiore autorialità
Perché libri e scrittori non trovano spazio a Sanremo?

MILANO – Il Festival di Sanremo è la manifestazione musicale più importante in Italia, uno degli appuntamenti più attesi dal 1951 a cui prendono parte, in veste di concorrenti, ospiti o compositori, molti dei nomi più noti della musica. Negli ultimi anni, sul palco dell’Ariston sono saliti sempre più attori, registi, comici, spesso in promozione per l’uscita di un loro film o spettacolo. Noi di Libreriamo e la community dei nostri booklover ci chiediamo: perché i libri e gli scrittori non trovano mai spazio all’interno di una vetrina così prestigiosa?

Una vetrina anche per gli scrittori

Riteniamo inconcepibile che il festival della canzone italiana non promuova anche il mondo della scrittura italiana. Le canzoni, per loro stessa natura, si sposano in maniera ideale con il mondo della letteratura; ecco perché il festival di Sanremo potrebbe contribuire, offrendo centralità agli scrittori, a promuovere i libri e la lettura in un’Italia che come sappiamo legge molto poco. Tutto ciò, tra l’altro, dovrebbe essere un dovere da parte della Rai, che avrebbe il compito di garantire il servizio pubblico.

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Scrittori sul palco con i cantanti

Oltre ad invitare scrittori, sia italiani sia internazionali, sul palco dell’Ariston, sarebbe interessante che i testi cantati a Sanremo fossero affidati agli scrittori, coinvolti naturalmente attraverso le più affermate case editrici e/o magari riconosciuti per essere stati finalisti dei principali premi nel settore letterario (Strega, Campiello, Bancarella ecc.). Sarebbe inoltre interessante dedicare una serata speciale all’abbinamento tra cantanti in gara e scrittori, favorendo una specie di duetto in cui, ognuno con la sua forma espressiva, interpreta il brano in gara. Riteniamo sia un’opportunità per tutti, perché da un lato potrebbe contribuire a sviluppare una fortissima campagna a sostegno della lettura, dall’altro potrebbe conferire al Festival maggior lustro e un’autorialità di sicuro prestigio.

Autori… di canzoni

Spesso ci si lamenta della qualità dei testi delle canzoni in gara. Ecco perché riteniamo che un contributo in tal senso dovrebbero darlo gli autori ed i poeti del nostro Paese, i quali potrebbero mettere a disposizione di musicisti e cantanti il loro estro e la loro sensibilità artistica per alzare il livello delle canzoni, e di conseguenza di tutto il Festival. A beneficiarne sarebbero soprattutto i cantanti, i quali potrebbero fare leva anche sul nome dello scrittore per dare ancora più peso alle loro canzoni.

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La vetrina dell’Ariston

Più in generale, riteniamo che un palcoscenico come quello dell’Ariston dovrebbe dare maggiore spazio e visibilità alla cultura italiana, la quale necessita di vetrine così popolari e a larga diffusione, non solo nazionale, per ribadire la propria importanza e la necessità di preservarla. Il Festival di Sanremo è uno dei principali eventi mediatici italiani, con un certo riscontro anche all’estero, dato che viene trasmesso in diretta sia dalla televisione, in Eurovisione, sia dalla radio. Quale migliore vetrina, quindi, per celebrare la cultura italiana e dare spazio ad autori ed artisti, ambasciatori della tradizione letteraria e culturale italiana?

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