Perché la canzone di Cristicchi emoziona il pubblico di Sanremo

"Abbi cura di me" di Simone Cristicchi conquista il pubblico di Sanremo per la sua forte emotività. Noi di Libreriamo ne analizziamo il testo
Perché la canzone di Cristicchi emoziona il pubblico di Sanremo

MILANO – Tra le tutte le canzoni che ieri sera sono state presentate alla 69° edizione del Festival di Sanremo, Abbi cura di me di Simone Cristicchi ha sicuramente colpito ed emozionato il vasto pubblico. Simone Cristicchi, dopo essere arrivato al primo posto nel 2007 con Ti regalerò una rosa, la toccante canzone che affronta il tema della malattia mentale, aggiudicandosi anche il Premio della Critica Mia Martini e il Premio della Sala Stampa radio-tv, quest’anno si esibisce portando una canzone che parla di Amore universale, una canzone in cui tutti possono rivedersi.

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Una preghiera universale

La canzone di Cristicchi ha emozionato tutti grazie al testo carico di onestà sentimentale: tutti possono rispecchiarsi nelle parole di “Abbi cura di te”, che non parla solo di amore romantico, o amore fraterno, ma parla di Amore universale. Si tratta, come ha detto lo stesso cantautore, di una “preghiera d’Amore universale, una dichiarazione di fragilità.” Ed infatti la voce narrante prega la persona amata di avere cura di lui, di non lasciarlo cadere nel vuoto, nonostante le loro strade si separino:

Abbi cura di me qualunque strada sceglierai, amore
Abbi cura di me
Abbi cura di me
Che tutto è così fragile

Dall’inizio alla fine si sottolinea il fatto che l’Amore sia il motore di ogni cosa, il significato di tutto, perfino delle piccole cose: è il meccanismo che fa girare il mondo. Non c’è altro da aggiungere, non c’è altro da spiegare (Non cercare un senso a tutto perché tutto ha senso). L’Amore è universale anche in questo senso, cioè è in ogni aspetto della natura, in ogni chicco di grano, in ogni fiore che cresce dall’asfalto, è la legna che brucia e si riduce in cenere.
Non si tratta di un amore cristallizzato e immobile, ma in eterno divenire, che cambia gli uomini internamente, da vivere minuto per minuto (Il tempo ti cambia fuori, l’amore ti cambia dentro), da custodire e non lasciarsi scappare (Tu non cercare la felicità semmai proteggila). Proprio per questo le parole della canzone ripercorrono anche la sofferenza e il dolore che l’Amore procura. Si fa dunque appello al perdono e al valore del perdonare, del non giudicare perché ognuno lotta la propria battaglia (Ognuno combatte la propria battaglia/Tu arrenditi a tutto, non giudicare chi sbaglia). Parte particolarmente toccante è quella relativa al dolore. Nei momenti di crisi serve affrontare il dolore come fase di passaggio per rinascere. Solo attraversando il proprio dolore si può scoprire la strada per voltare pagina e ricominciare: il tunnel della disperazione in realtà è un ponte per passare dall’altra parte.

Attraversa il tuo dolore arrivaci fino in fondo
Anche se sarà pesante come sollevare il mondo
E ti accorgerai che il tunnel è soltanto un ponte
E ti basta solo un passo per andare oltre

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Il testo

Di seguito il testo intero di Abbi cura di me di Simone Cristicchi:

“Adesso chiudi dolcemente gli occhi e stammi ad ascoltare
Sono solo quattro accordi ed un pugno di parole
Più che perle di saggezza sono sassi di miniera
Che ho scavato a fondo a mani nude in una vita intera
Non cercare un senso a tutto perché tutto ha senso
Anche in un chicco di grano si nasconde l’universo
Perché la natura è un libro di parole misteriose
Dove niente è più grande delle piccole cose
È il fiore tra l’asfalto lo spettacolo del firmamento
È l’orchestra delle foglie che vibrano al vento
È la legna che brucia che scalda e torna cenere
La vita è l’unico miracolo a cui non puoi non credere
Perché tutto è un miracolo tutto quello che vedi
E non esiste un altro giorno che sia uguale a ieri
Tu allora vivilo adesso come se fosse l’ultimo
E dai valore ad ogni singolo attimo
Ti immagini se cominciassimo a volare
Tra le montagne e il mare
Dimmi dove vorresti andare
Abbracciami se avrò paura di cadere
Che siamo in equilibrio
Sulla parola insieme
Abbi cura di me
Abbi cura di me
Il tempo ti cambia fuori, l’amore ti cambia dentro
Basta mettersi al fianco invece di stare al centro
L’amore è l’unica strada, è l’unico motore
È la scintilla divina che custodisci nel cuore
Tu non cercare la felicità semmai proteggila
È solo luce che brilla sull’altra faccia di una lacrima
È una manciata di semi che lasci alle spalle
Come crisalidi che diventeranno farfalle
Ognuno combatte la propria battaglia
Tu arrenditi a tutto, non giudicare chi sbaglia
Perdona chi ti ha ferito, abbraccialo adesso
Perché l’impresa più grande è perdonare se stesso
Attraversa il tuo dolore arrivaci fino in fondo
Anche se sarà pesante come sollevare il mondo
E ti accorgerai che il tunnel è soltanto un ponte
E ti basta solo un passo per andare oltre
Ti immagini se cominciassimo a volare
Tra le montagne e il mare
Dimmi dove vorresti andare
Abbracciami se avrai paura di cadere
Che nonostante tutto
Noi siamo ancora insieme
Abbi cura di me qualunque strada sceglierai, amore
Abbi cura di me
Abbi cura di me
Che tutto è così fragile
Adesso apri lentamente gli occhi e stammi vicino
Perché mi trema la voce come se fossi un bambino
Ma fino all’ultimo giorno in cui potrò respirare
Tu stringimi forte e non lasciarmi andare.
Abbi cura di me.”

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