La poesia d'amore

Sanremo, la poesia di Borges che ha ispirato la canzone di Nek

Nek si presenta a Sanremo con una canzone ispirata alla poesia d'amore di Borges "È l'amore". Il poeta argentino scrive che è l'amore che misura il tempo
Sanremo, la poesia di Borges che ha ispirato la canzone di Nek

MILANO – Il festival di Sanremo è alle porte e Nek, il cantautore di Sassuolo, si presenta con una canzone ispirata alla poesia È l’amore di Jorge Luis Borges, scrittore argentino. Il testo della canzone intitolata Mi farò trovare pronto parla di come sia impossibile farsi trovare pronti di fronte ad Amore, poiché la sua forza è talmente invasiva e potente che non si può prevedere. Il concetto che più ha in comune con la meravigliosa poesia di Borges è che la conoscenza non serve a nulla, perché è l’Amore il criterio per misurare il tempo. È l’amore è una delle poesie preferite di Nek; la stesura del testo della canzone, scritto insieme a Paolo Antonacci e a Luca Chiaravalli, è stato ispirato anche da un viaggio nelle favelas brasiliane.

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La poesia di Borges

L’Amore che Borges descrive in È l’amore non è un amore carnale o fraterno, ma è l’amore che lega il desiderio alla lontananza della persona amata. Lo scrittore argentino scrive che perdono di significato le attività culturali che portano alla conoscenza, come  l’esercizio delle lettere, la vaga erudizione, la galleria delle Biblioteche, quando si è distanti dalla persona amata, e perdono la loro importanza anche le attività quotidiane come le cose comuni, le abitudini, il piacere della notte e il sapore del sonno: l’unico criterio per misurare il tempo è l’Amore. Infatti il tempo viene dilatato e velocizzato a seconda della presenza della persona amata: i respiri, la voce dell’altro, l’attesa e la tristezza che sopraggiunge nel momento in cui si pensa di dover passare un altro periodo senza il proprio amore.
L’amore qui descritto ha anche dei lati spiacevoli e dolorosi: l’amore è come una prigione (Crescono le mura delle sue carceri, come in un incubo atroce), che ti ingabbia e può anche soffocarti, procurandoti angosce e sofferenze. Ci sono dei luoghi della città in cui il poeta scrive di non poter passare perché rischierebbe di incontrare la donna che gli ha rotto il cuore: l’amore procura dolore e strazio anche fisico (Mi fa male una donna in tutto il corpo).

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È l’amore

“È l’amore. Dovrò nascondermi o fuggire.
Crescono le mura delle sue carceri, come in un incubo atroce.
La bella maschera è cambiata, ma come sempre è l’unica.

A cosa mi serviranno i miei talismani:
l’esercizio delle lettere, la vaga erudizione,
le gallerie della Biblioteca, le cose comuni,
le abitudini, la notte intemporale, il sapore del sonno?
Stare con te o non stare con te è la misura del mio tempo.

È, lo so, l’amore: l’ansia e il sollievo di sentire la tua voce,
l’attesa e la memoria, l’orrore di vivere nel tempo successivo.
È l’amore con le sue mitologie, con le sue piccole magie inutili.

C’è un angolo di strada dove non oso passare.

Il nome di una donna mi denuncia.

Mi fa male una donna in tutto il corpo.”

Jorge Luis Borges

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