modi di dire

I modi di dire benauguranti per accogliere il nuovo anno nel modo migliore

Ecco 21 espressioni e i luoghi comuni più congeniali per accogliere il nuovo anno. A raccoglierle un articolo di Repubblica che trae spunto dal libro dedicato ai modi di dire "Perché diciamo così".
I modi di dire benauguranti per accogliere il nuovo anno nel modo migliore

Una mappa delle espressioni che ci possono servire nell’anno in cui, si spera, sconfiggeremo il virus. Così Annarita Briganti introduce nell’articolo pubblicato su Repubblica i 21 modi di dire benauguranti in vista del nuovo anno. Insieme al fondatore di Libreriamo e autore del libro “Perché diciamo così” Saro Trovato, la giornalista ha selezionato alcune “frasi fatte” della nostra tradizione per cominciare il nuovo anno “con il piede giusto”. Scopriamone alcune.

Ad maiora

“È una locuzione latina il cui significato è verso cose più grandi, cose maggiori”. Dev’essere lo slogan del nostro 2021.

Capro espiatorio

Lo scrittore francese Daniel Pennac adora questo modo di dire. Che il Covid non diventi un capro espiatorio, un alibi per non andare avanti.

Colpo basso

“Questo colpo rappresenta una gravissima scorrettezza ed è punibile con richiami e talvolta persino con la squalifica”, come ci ricorda Saro Trovato. Il Covid? Un colpo basso, ma dobbiamo farcela.

Di punto in bianco

Il modo di dire si riferisce ad un fatto accaduto all’improvviso, qualcosa che non ci ha dato il tempo di rendercene conto e, di conseguenza, di reagire nel migliore dei modi, come è avvenuto nel caso della pandemia. Ma ora i tempi sono maturi per vincere questa “battaglia”.

(Non) Fare gabole

Questo modo di dire significa “tessere imbrogli” e si rifà alla voce longobarda gabola (trappola). Non vogliamo gabole nel 2021.

Perché diciamo così

Queste come le altre citate nell’articolo di Annarita Briganti sono alcune delle espressioni idiomatiche sono protagoniste all’interno del libro “Perché diciamo così” (Newton Compton), opera scritta dal fondatore di Libreriamo Saro Trovato contenente ben 300 modi di dire catalogati per argomento, origine, storia, tema con un indice alfabetico per aiutare il lettore nella variegata e numerosa spiegazione delle frasi fatte. Un lavoro di ricerca per offrire al lettore un “dizionario” per un uso più consapevole e corretto del linguaggio. Un “libro di società” perché permette di essere condiviso e di “giocare” da soli o in compagnia alla scoperta dell’origine e dell’uso corretto dei modi di dire che tutti i giorni utilizziamo. Un volume leggero che vuole sottolineare l’importanza delle espressioni idiomatiche. Molte di esse sono cadute nel dimenticatoio a causa del sempre più frequente utilizzo di espressioni straniere e anglicismi.   

 

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