Le espressioni italiane “corrette” solo in contesti informali

Ci sono diverse espressioni che utilizziamo nel linguaggio colloquiale ed in contesti informali ma che in realtà non sarebbero ufficialmente corrette. Ecco un esempio
Le espressioni italiane

MILANO – Non solo “scendi il cane”. Ci sono diverse espressioni che utilizziamo nel linguaggio colloquiale ed in contesti informali ma che in realtà non sarebbero ufficialmente corrette. Fausto Raso, giornalista specializzato in problematiche linguistiche e responsabile del nostro blog “Perché si dice“, ci indica un primo esempio.

A proposito di “siedi il bambino” e “scendi il cane”, espressioni che l’Accademia della Crusca ammette soltanto nel linguaggio parlato o familiare ma da evitare tassativamente in contesti  formali, ci è venuta alla mente un’altra espressione che – a nostro modesto avviso – è “corretta” solo in contesti informali e non in uno scritto sorvegliato: guadagnare l’uscita.

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Il verbo guadagnare, come recitano i vocabolari, significa ricevere remunerazione del proprio lavoro; ottenere qualcosa come riconoscimento del proprio impegno, delle proprie qualità: guadagnare 800 euro il mese; guadagnare la simpatia delle persone ecc. Nel verbo in questione, insomma, è insito e sottinteso un lavoro, una fatica fisica o intellettuale. Molti intrattenitori televisivi adoperano il verbo guadagnare con il significato (che non gli è proprio) di raggiungere, arrivare, entrare, giungere e simili: mentre gli ospiti, cortesemente, guadagnano l’uscita mandiamo in onda la pubblicità.

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Ci sembra che il Tommaseo – Bellini metta bene in evidenza che si raggiunge qualcosa sempre con l’aiuto della forza (fatica) o dell’intelligenza (intelletto). Gli ospiti quale fatica (fisica o intellettuale) affrontano per raggiungere l’uscita? Guadagnare l’uscita, insomma, ci sembra un nonsenso (o non senso). Ma non è finita. Taluni adoperano il suddetto verbo  — col beneplacito di alcuni vocabolari — alla francese, con il significato di vincere e simili: guadagnare 300 euro al gioco; guadagnare una scommessa. In questi esempi dove sta la fatica insita nel verbo? È un uso, questo, che gli amatori della buona lingua non debbono seguire.

Fausto Raso

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