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Perché si dice “Carpe Diem”, l’origine del modo di dire

Tutti almeno una volta hanno affermato, o quanto meno ascoltato, l’espressione "Carpe diem". Scopriamo l'origine di questo modo di dire.

Tutti almeno una volta hanno affermato, o quanto meno ascoltato, l’espressione “Carpe diem”. Protagonista di celebri film o citata in canzoni famose, non tutti conoscono l’origine di tale espressione ed il suo reale significato. Scopriamo insieme come nasce questo modo di dire.

Cosa significa “Carte diem”

Carpe diem è una locuzione latina tratta dalle Odi del poeta latino Orazio (Odi 1, 11, 8), traducibile in “afferra il giorno”, ma spesso resa con “cogli l’attimo”, traduzione non letterale ma ugualmente efficace a trasmettere il concetto che le parole latine volevano esprimere. Viene di norma citata in questa forma abbreviata, anche se sarebbe opportuno completarla con il seguito del verso oraziano: “quam minimum credula postero” (“confidando il meno possibile nel domani”).

Il significato

“Carpe diem” è un invito a godere ogni giorno dei beni offerti dalla vita, dato che il futuro non è prevedibile, da intendersi non come invito alla ricerca del piacere, ma ad apprezzare ciò che si ha. Si tratta non solo di una delle più celebri orazioni della latinità, ma anche di una delle filosofie di vita più influenti della storia, nonché di una delle più fraintese, nella quale Orazio fece confluire tutta la potenza lirica della sua poesia.

La filosofia di Orazio

La filosofia oraziana del carpe diem si fonda sulla considerazione che all’uomo non è dato di conoscere il futuro, né tantomeno di determinarlo. Solo sul presente l’uomo può intervenire e solo sul presente, quindi, devono concentrarsi le sue azioni, che, in ogni sua manifestazione, deve sempre cercare di cogliere le occasioni, le opportunità, le gioie che si presentano oggi, senza alcun condizionamento derivante da ipotetiche speranze o ansiosi timori per il futuro. Con il carpe diem, Orazio volle infondere una serena dignità all’uomo che dia valore alla propria esistenza sfidando l’usura del tempo e il suo status effimero.

Perché diciamo così

Espressioni idiomatiche come “carpe diem” sono protagoniste all’interno del libro “Perché diciamo così” (Newton Compton), opera scritta dal fondatore di Libreriamo Saro Trovato contenente ben 300 modi di dire catalogati per argomento, origine, storia, tema con un indice alfabetico per aiutare il lettore nella variegata e numerosa spiegazione delle frasi fatte. Un lavoro di ricerca per offrire al lettore un “dizionario” per un uso più consapevole e corretto del linguaggio. Un “libro di società” perché permette di essere condiviso e di “giocare” da soli o in compagnia alla scoperta dell’origine e dell’uso corretto dei modi di dire che tutti i giorni utilizziamo. Un volume leggero che vuole sottolineare l’importanza delle espressioni idiomatiche. Molte di esse sono cadute nel dimenticatoio a causa del sempre più frequente utilizzo di espressioni straniere e anglicismi. 

 

 

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