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Giornata mondiale della Terra

Le 5 parole che fanno male al nostro Pianeta

Da "effetto serra" a "deforestazione" scopriamo le parole e i termini che riassumono le principali problematiche che sta affrontando il nostro Pianeta

Oggi, Giornata Mondiale della Terra, in tutto il mondo si sottolinea l’importanza di tutelare il nostro Pianeta. Non basta una giornata per salvaguardare la Terra: prendersi cura del Pianeta che ci ospita rappresenta un impegno quotidiano, fatto di buone abitudini e costanza. Per capire quali sono le principali problematiche ambientali, e di conseguenza regolare le nostre azioni correttamente, occorre capire quali sono i “nemici” che mettono a rischio la salute del nostro Pianeta. Scopriamo insieme le 5 parole che ci aiutano a capire quali sono i problemi attuali che affliggono l’ambiente che ci ospita.

Le 5 parole che fanno male al Pianeta

Effetto serra

L’effetto serra è un particolare fenomeno di regolazione della temperatura di un pianeta provvisto di atmosfera, che consiste nell’accumulo all’interno della stessa atmosfera di una parte dell’energia termica proveniente dalla stella attorno alla quale orbita il corpo celeste, per effetto della presenza in atmosfera di alcuni gas, detti appunto “gas serra”, come CO2, metano, ozono. I gas serra presenti nell’atmosfera filtrano i raggi solari in ingresso e trattengono la radiazione infrarossa riemessa dalla superficie del corpo celeste. Queste hanno un effetto sulla temperatura del pianeta, influenzando il clima. La conseguenza positiva dell’effetto serra naturale è la mitigazione del clima della terra. L’effetto serra ha però dei risvolti negativi quando l’aumento dei gas serra nell’atmosfera modifica l’equilibrio climatico terrestre, abbassando così la capacità da parte dell’atmosfera terrestre di filtrare i raggi ultravioletti del sole e di conseguenza, aumentando le temperature.

Deforestazione

Con il termine deforestazione si intende l’eliminazione della vegetazione arborea in un’area boschiva o forestale. Le ragioni per cui si procede a tali operazioni possono essere molteplici e possono essere sia positive sia negative dal punto di vista ambientale: si può eseguire un disboscamento inteso come taglio di piante vecchie, malate, bruciate per la non curanza nei boschi, oppure, in determinate zone per la produzione di legname oppure per la costruzione di strade, edifici, uso agricolo del suolo, piste da sci, ecc. Gli alberi aiutano a mantenere stabile la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera. Il disboscamento sta causando un aumento di CO2 nell’atmosfera, gli effetti negativi della deforestazione numerosi e riguardano in particolare la perdita di biodiversità, la diminuzione di irraggiamento solare, assorbimento di anidride carbonica e rilascio di ossigeno.

Combustibili fossili

Si definiscono fossili quei combustibili derivanti dalla trasformazione, naturalmente sviluppatasi in milioni di anni, di sostanza organica, seppellitasi sottoterra nel corso delle ere geologiche, in forme molecolari via via più stabili e ricche di carbonio. Si può affermare che i combustibili fossili costituiscono l’accumulo, sottoterra, di energia che deriva dal Sole, direttamente raccolta nella biosfera nel corso di periodi geologici, dalle piante tramite la fotosintesi clorofilliana e da organismi acquatici unicellulari come i protozoi e le alghe azzurre o indirettamente tramite la catena alimentare, dagli organismi animali. Il loro utilizzo determina un incremento della quantità di CO2 in atmosfera, un gas considerato come il maggiore imputato del surriscaldamento globale. 

Inquinamento

L’inquinamento è un’alterazione dell’ambiente, naturale o dovuto all’attività dell’uomo, da parte di elementi inquinanti. Esso produce disagi temporanei, patologie o danni permanenti per la vita in una data area, e può porre la zona in disequilibrio con i cicli naturali esistenti. L’alterazione può essere di origini diverse, chimica o fisica. L’inquinamento può essere atmosferico, idrico, del suolo, ambientale.

Cambiamenti climatici

Per cambiamenti climatici si intendono le variazioni del clima della Terra legati a uno o più parametri ambientali e climatici nei loro valori medi: temperature (media, massima e minima), precipitazioni, nuvolosità, temperature degli oceani, distribuzione e sviluppo di piante e animali. Gli scienziati ritengono che i cambiamenti climatici globali nel corso dell’ultimo secolo siano quasi interamente dovuti all’attività umana. L’aumento delle temperature globali è causato dalle emissioni umane di gas serra nell’atmosfera. Ciò è iniziato nel 1800 quando gli esseri umani hanno iniziato a bruciare combustibili fossili durante la rivoluzione industriale. Tra le conseguenze dei cambiamenti climatici troviamo il riscaldamento dell’atmosfera e degli oceani, la diminuzione della quantità di neve e ghiaccio e l’aumento del livello del mare. 

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