Simona Sparaco, ”Premio Strega emozionante, ma bisogna dare più spazio in giuria ai lettori forti”

“Ultimo posto? La mia vittoria è stata già far parte della cinquina finalista”. E’ questo quanto affermato il giorno dopo la finale del Premio Strega da parte di Simona Sparaco, autrice del libro “Nessuno sa di noi” (Giunti Editore)...

La scrittrice ci racconta le emozioni vissute nel corso della serata finale, sottolineando però il bisogno di dare più considerazione all’interno della giuria al parere dei lettori forti italiani

MILANO – “Ultimo posto? La mia vittoria è stata già far parte della cinquina finalista”. E’ questo quanto affermato il giorno dopo la finale del Premio Strega da parte di Simona Sparaco, autrice del libro “Nessuno sa di noi” (Giunti Editore). La scrittrice ci racconta le emozioni vissute nel corso della serata finale, sottolineando però il bisogno di dare più considerazione all’interno della giuria al parere dei lettori forti italiani.


Come ha vissuto l’esperienza di partecipare da finalista alla serata del Premio Strega?

E’ stata una bellissima esperienza,  gratificante. Essere arrivata già all’interno della cinquina per me è stata una vittoria: non mi aspettavo un risultato diverso dall’ultimo posto.


Come ha vissuto il rapporto con gli altri finalisti?

Tutti gli altri quattro autori sono persone interessanti, con le quali abbiamo condiviso esperienze particolari: trovarsi a presentare il libro in scenari come a Viterbo, Avellino e Benevento, per concludere poi all’interno dello splendido scenario del ninfeo di Villa Giulia, passeggiare ed immaginare tutti quegli autori importanti che prima di te si sono trovati in quel posto, è davvero molto gratificante.

Cosa ne pensa dell’organizzazione del Premio Strega?
Sono stata in passato allo Strega come spettatrice: vivendola da finalista non ho fatto caso a certi particolari della macchina organizzativa. Ero talmente emozionata che ho trovato tutto organizzato alla perfezione. Se devo sollevare un appunto, il fatto che la giuria dello Strega non tenga abbastanza conto del parere dei lettori forti: essi sono solo 60, e per trovare un equilibrio di giudizio occorrerebbe aggiungerne un altro centinaio. Ciò renderebbe meno prevedibili le previsioni circa il vincitore.

5 luglio 2013

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