LIBRI - Ricorrenze poetiche

Ricordando Paul Verlaine, le frasi più belle del principe dei poeti maledetti

Ricordiamo oggi l'anniversario di nascita di Paul Verlaine, uno dei più importanti poeti dell’Ottocento. Considerato il principe dei poeti maledetti, scrisse in versi la malinconia della condizione umana. Vogliamo ricordarlo attraverso le sue frasi più belle...

Il 30 marzo 1844 nasceva Paul Verlaine, una delle voci più influenti della poesia francese dell’Ottocento. Lo ricordiamo attraverso le sue parole più significative

 
MILANO – Ricordiamo oggi l’anniversario di nascita di Paul Verlaine, uno dei più importanti poeti dell’Ottocento. Considerato il principe dei poeti maledetti, scrisse in versi la malinconia della condizione umana. Vogliamo ricordarlo attraverso le sue frasi più belle.

  
“La morale migliore in questo mondo dove i più pazzi sono i più savi di tutti, è ancora di dimenticare l’ora.”
 

“La musica prima di tutto, e per questo preferisci l’impari più vago e solubile nell’aria senza nulla in sé che pesi e posi.”

 

“Povera gente! L’Arte non è sbriciolare la propria anima; è di marmo o no, la Venere di Milo?”

 

“Perché vogliamo la sfumatura ancora, non Colore, ma solo la sfumatura! Oh! La sfumatura solo accoppia il sogno al sogno e il flauto al corno!”

 

“È la pena più grande non conoscerne il motivo, senz’amore e senz’odio, il mio cuore ha tanta pena!”

 

“Bacio! Primula nel giardino delle carezze!”
 

“I lunghi singhiozzi dei violini autunnali feriscono il mio cuore con monotono languore.”

 

“L’Amore tuo diffonde il suo vigore in tutto il mio essere, come un Vino.”

 

“Amami, perché, senza te, niente posso, niente sono.”

 

30 marzo 2015
 
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