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Qualcuno volò sul nido della Rowling

Strani giorni, viviamo strani giorni, direbbe il buon Battiato. Proprio ieri, poco prima che iniziasse la mia giornata al mare ho fatto, come al solito, una mia ricerca sul web. E cosa ti vado a scovare? La Rowling che pubblica con uno pseudonimo

Strani giorni, viviamo strani giorni, direbbe il buon Battiato.
Proprio ieri, poco prima che iniziasse la mia giornata al mare ho fatto, come al solito, una mia ricerca sul web.
E cosa ti vado a scovare? La Rowling che pubblica con uno pseudonimo viene scoperta dal Sunday Times e vende del suo Il richiamo del cuculo, in un giornata, qualcosa come 7 milioni di copie.

Al di là della notizia, mi chiedo: perché? Nel senso che se l’obbiettivo della Rowling era quello di “testare” la sua nova fase letteraria, post Potter, perché non farlo condividendo con i suoi lettori, gratuitamente, il nuovo romanzo?
Poteva anche pensare di far uscire il suo a puntate e vedere, di volta, in volta l’effetto che fa.

E invece, dopo le scarse vendite del romanzo firmato con lo pseudonimo di Robert Galbraith, arriva la notizia sul Sunday che la porta allo scoperto e anche questa volta milioni copie vendute e milioni di sterline nelle tasche, già piene, della Rowling.

Pazzia allo stato puro, tanto da farmi pensare: che cosa fanno gli scrittori per i propri lettori? Che servizi, gratuiti, offrono alle persone che li sostengono?
La scrittrice inglese si dice ignara delle politiche del Sunday, pare che non ne sapesse niente…

Forse aveva bisogno di ristrutturare un’ala del suo castello, e non sto parlando di quello di Hogwarts, oppure di pagarsi le ferie, non lo so.

Ma se vuole dare prova delle sue capacità perché non mette a disposizione dei suoi lettori, in free download, i suoi esperimenti letterari?

Sono sicura che farebbe felici tantissimi lettori.
Almeno che non riesca ad arrivare ala fine del mese ma questa, si sa, é un’altra storia.

15 luglio 2013

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