LIBRI - Librerie in crisi

Patrizio Zurru, ”Librai, continuate a fare rete ed a portare avanti con coscienza il vostro lavoro”

“Continuate a fare con coscienza il vostro lavoro, continuate a crederci ed a fare scouting, perché le migliori cose si sono viste nei librai che hanno investito in scommesse e creduto in autori sconosciuti.” E’ l’invito lanciato da Patrizio Zurru...

MILANO – “Continuate a fare con coscienza il vostro lavoro, continuate a crederci ed a fare scouting, perché le migliori cose si sono viste nei librai che hanno investito in scommesse e creduto in autori sconosciuti.” E’ l’invito lanciato da Patrizio Zurru, cagliaritano da 26 anni non solo libraio, ma anche agente letterario con Stradescritte e promotore di una nuova rete di distribuzione dei libri, SatelliteLibri. Il titolare dell’Officina dei libri di Cagliari, attiva con diversi nomi e sedi dal 2005, ha reso nota l’imminente chiusura dell’attività. In questa intervista, Patrizio Zurru ci racconta le motivazioni che hanno portato alla dolorosa decisione, sottolineando come il suo impegno per promuovere i libri prosegua comunque, attraverso la qualità ed il “fare sistema” in maniera spontanea tra i librai.
 
Perché L’officina dei libri si è stata chiusa?
Sostanzialmente, perché si riusciva a pagare a malapena l’affitto e le spese vive, e quindi mi sembrava scorretto continuare ad accumulare debiti con i fornitori e rimandare pagamenti con i miei collaboratori. Una questione di rispetto soprattutto nei loro confronti.

 
Da cosa dipende questa crisi da parte delle librerie indipendenti e delle piccole realtà locali?
Non sono solo le librerie indipendenti e locali ad essere in crisi. Gli organi d’informazione ci raccontano una grande balla: in realtà tutte le librerie sono in crisi, anche le catene ed i multistore. Non si parla di un piangersi addosso da parte delle librerie indipendenti. Semplicemente, si tratta di una presa di coscienza: si cerca di resistere e di far quadrare i conti, poi ci sono dei momenti in cui si fanno altre scelte.

 
Il tuo impegno per promuovere la lettura prosegue. Ci puoi parlare del progetto “SatelliteLibri”?
SatelliteLibri permetterà una distribuzione più logica e legata al territorio dei libri, più vicina ai librai. Consiste in un operazione di “hub and spoke”. Come se ci fosse una o più librerie che fanno da deposito a quelle librerie che hanno bisogno di quei libri. Così facendo si tagliano i costi di spedizione e distribuzione dei libri, ed in più si costituisce un rapporto diretto con i librai. Si tratta di una nuova realtà che propone libri a dei librai i ncarico di riconoscerne il valore. Si tratat di un sueperamente del vecchio concetto di promozione editoriale, che sorpassa il meccanismo che vedeva il rappresentante andare in libreria per proprre libri per fare numero.

 
Non solo libraio: sei anche un agente letterario. Parlaci della tua agenzia Stradescritte.
L’agenzia Stradescritte continua il lavoro di ricerca di autori alle case editrici, in maniera tale che la si smetta con questa proposta continua di autori legati alal major o di imposizione di scrittori vincenti sul mercato internazionale, ma che magari non hanno nessun legame con le esigenze del lettore nazionale. Un libra che ha come fascetta “50mila copie vendute in Francia” pubblicato in Provenza non significa che il libro raggiungerà lo stesso numero di lettori anche nel nostro Paese. L’importante è scoprire giovani autori, emergenti, rivalutare autori italiani di livello capaci di incidere sul mercato nazionale
 
Da libraio, quale consiglio ti senti di dare ai tuoi colleghi?
Librai, continuate a fare con coscienza il vostro lavoro, continuate a crederci ed a fare scouting, perché le migliori cose si sono viste nei librai che hanno investito in scommesse e creduto in autori sconosciuti che poi sono stati finalisti di prestigiosi premi letterari, proprio attraverso il passaparola tra librai, sfruttando la rete che è stata creata in maniera spontanea anche a livello internazionale tra di essi. Aggiungo anche un messaggio ai lettori: continuate ad andare in libreria, a frugare tra gli scaffali ed a £rompere le scatole” ai vostri librai.

25 agosto 2015

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