L'autore di "Io che amo solo te"

Luca Bianchini, “Un film e un libro sono due ottimi compagni di vita”

“Io che amo solo te” è stato il film più visto al cinema lo scorso fine settimana. Abbiamo chiesto all’autore di raccontarci le sue impressioni a caldo.
Luca Bianchini, “Un film e un libro sono due ottimi compagni di vita”

MILANO – Il film più visto dagli italiani nel fine settimana appena trascorso. Parliamo di “Io che amo solo te”, il film diretto da Marco Ponti con Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio. La commedia sentimentale è tratta dall’omonimo romanzo di Luca Bianchini, il quale ha collaborato attivamente nel corso delle riprese. Abbiamo chiesto all’autore di raccontarci le sue impressioni a caldo e di illustrarci analogie e differenze tra letteratura e cinema.

“Io che amo solo te” è stato il film più visto al cinema lo scorso fine settimana. Quali sono le tue sensazioni?

E’ una grande soddisfazione. Ci siamo concentrati sul cuore del romanzo, e ne abbiamo centrato il fulcro, legato ai sentimenti. Ci siamo soffermati di più sull’animo dei personaggi, e poi sull’esteriorità. Abbiamo lavorato in modo che gli attori andassero d’accordo e che ci fosse un clima di festa anche sul set. Questo è passato agli occhi dello spettatore: tutti sono invitati a questo “matrimonio”, nessuno si senta d disagio.

Cinema e letteratura, due mezzi d’espressione diversi. Quali sono i rispettivi “plus”?

Le parole, a volte, riescono a raccontare in modo dettagliato sfumature, emozioni che magari al cinema implicano un maggior tempo di narrazione. Parallelamente, il cinema ti permette di non dover dire troppe parole quando vedi uno sguardo intenso. Diciamo che a volte il cinema ti fa riflettere sul fatto che bastino poche parole scelte bene per dire certe cose. Sono mezzi diversi: il cinema ha dei tempi di durata precisi, non deve sforare, mentre un libro può “durare” anche mille pagine… Inevitabilmente, per il cinema devi selezionare e sacrificare degli eventi del libro. Ciò ti permette di raccontare per immagini solo le cose più belle. E’ facile tagliare le cose brutte, mentre per quelle belle ti devi ingegnare. Ciò è stata una bella sfida. Niente come il cinema, però ti può far vedere Polignano bella così… Un film ed un libro sono due ottimi compagni, due modi belli per stare soli.

Perché chi ha letto il libro dovrebbe andare al cinema a vedersi il film? E invece, perché chi ha visto il film dovrebbe andare in libreria a comprare il libro?

Chi ha letto il libro, troverà nel film delle sorprese, e troverà una Minella che neanche io me la ero immaginata così giusta come Maria Pia Calzone. Chi ha visto il film, se ha nostalgia e vuole sapere un po’ di più dei personaggi, può trovare nel libro qualcosa che nel film non c’è stato spazio per raccontare. Con piccole variazione, lo spirito e la storia sono sempre gli stessi.

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