Le case editrici si raccontano

“Il nostro scopo è condividere cose belle”: Blackie Edizioni apre in Italia

Blackie Books è una casa editrice indipendente, nata a Barcellona nel 2009. Abbiamo intervistato Mario Bonaldi, il direttore editoriale, per farci raccontare dell'arrivo a Milano e delle prime pubblicazioni italiane
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Blackie Books è una casa editrice indipendente, nata a Barcellona nel 2009. I due fondatori Alice Incontrada e Jan Martì hanno voluto rendere omaggio alla loro cagnolina “mezzo sorda, mezzo cieca e piuttosto puzzolente”, che per diciotto anni si era aggirata per i vicoli della capitale catalana, diventando un vero mito. Proprio la presunta immortalità di Blackie è stata d’ispirazione per il vero obiettivo della casa editrice: rendere la vita di ogni libro pubblicato la più longeva possibile.

In verità, dietro alla nascita di Blackie Books c’è anche un altro desiderio: pubblicare per la prima volta in Spagna “I libri della fantasia” di Gianni Rodari, lettura preferita dei due fondatori ai tempi della scuola. Jan e Alice hanno una passione comune per l’Italia, tanto da venirci diverse volte l’anno per incontrare amici, visitare parenti e fare scorta di biscotti Bucaneve. Hanno entrambe un legame speciale: Jan è catalano ma ha frequentato la scuola italiana, come il padre e il bisnonno, poeta amico di Montale e Ungaretti. Alice è nata a Barcellona da padre italiano e madre del sud della Spagna, ha trascorso un periodo in Toscana per poi fare ritorno in Catalogna. 

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Logo e risguardi di copertina

Il logotipo del marchio è ripreso da un disegno che Jan utilizzava per prendere in giro la loro buffa cagnolina e ogni libro inizia con un breve aneddoto tratto dalle avventure di Blackie. Una scelta ironica e originale, che ha attratto e appassionato molti lettori spagnoli. In pochi anni Blackie Books ha visto comparire i suoi libri nelle liste dei titoli più venduti e nei premi letterari più prestigiosi, e molti hanno iniziato a collezionare ogni singola uscita non solo per la qualità dei testi ma anche per l’ecletticità della proposta editoriale, per l’inconfondibile grafica, per il formato elegante e curato (tutti i libri sono cartonati e hanno il dorso quadro) e per la comunicazione social dal tono amichevole e dal contenuto originale (da anni Jan e Alice raccontano la vita di redazione e i retroscena legati alla scelta dei libri e alla loro produzione).

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La sede italiana a Milano, diretta da Mario Bonaldi

Anche la Blackie Edizioni avrà caratteristiche simili e la stessa impostazione per quanto riguarda le proposte editoriali: una collana unica, in cui confluiscono opere di matrice diversa, dalla narrativa ai saggi, puntando sull’ecletticità che ha premiato la casa madre.

L’identità, come ci ha raccontato in un’intervista Mario Bonaldi, non è stata costruita a tavolino ma si formerà dal catalogo dei libri proposti, che in Spagna sono circa 70 all’anno e in Italia ne saranno 14. L’idea di Bonaldi è lavorare, però, non solo sulla riproposta di alcuni titoli scelti da Blackie Books ma di individuare anche voci italiane forti, originali e inaspettate, da poter portare anche nel mercato spagnolo, di scovare perle dimenticate, nascoste o snobbate e di bilanciare la proposta autoriale con la selezione di scrittrici in una percentuale del 50%. La scelta delle pubblicazioni sarà frutto di uno scambio continuo e di proposte varie da parte delle due redazioni, la comunicazione ricalcherà la strada sviluppata a Barcellona, alla costante ricerca di modi sempre nuovi ed efficaci per veicolare i libri scelti, e sarà improntata all’orizzontalità, perché in Blackie non esistono gregari ma autori da seguire e far conoscere a più lettori possibile.

Mario Bonaldi ha una lunga esperienza in campo giornalistico ed editoriale. Ha iniziato nel 2006 collaborando al “Diario della settimana” di Enrico Deaglio; ha lavorato nella redazione di Isbn Edizioni; ha collaborato come freelance a diversi progetti editoriali prima di approdare alla rivista Rolling Stone, di cui è stato collaboratore e poi caporedattore. Ha incontrato Jan a una fiera di libri diversi anni fa e la loro relazione d’amicizia è andata avanti fino allo scorso anno, quando gli è stato proposto di dirigere la succursale italiana di Blackie e di sposare il motto “il nostro scopo è condividere cose belle”.

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Le pubblicazioni del 2020

Le prime tre proposte di quest’anno sono il romanzo “Gli schifosi” di Santiago Lorenzo, un thriller atipico, rabbiosamente politico, ironico e pieno di grazia; il saggio pop “101 esperienze di filosofia quotidiana” di Roger-Pol Droit; e “Candido” di Voltaire, illustrato dal maestro Quentin Blake, con un’introduzione di Italo Calvino e una postfazione di Julian Barnes.

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A seguire arriveranno “Il grande successore” di Anna Fifield, una biografia su Kim Jong-un, che alterna un’analisi seria e approfondita a momenti di ironia sottile e pungente; “Le divoratrici” di Lara Williams, un romanzo d’esordio che è stato definito “il Fight Club femminista”; “I Simpson e la filosofia”, un saggio divertente e profondo, già pubblicato da Isbn Edizioni nel 2006; “Compiti delle vacanze per adulti”; un libro sulle letture preferite di David Bowie; e “Io canto e la montagna balla” di Irene Solà, un’opera originale, tra realismo magico e racconto popolare.

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