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Il libro

“Il giro di boa” di Andrea Camilleri, il caso più complesso di Montalbano

Nel romanzo “Il giro di boa”, Andrea Camilleri narra, forse, il caso più difficile che il commissario Montalbano si trova a dover risolvere

Ricorre oggi l’anniversario della morte del grande autore siciliano Andrea Camilleri, scomparso il 17 luglio del 2019. Per ricordarlo abbiamo pensato di proporvi uno dei suoi libri più belli, ovvero “Il giro di boa” che racconta una delle indagini più difficili per Montalbano toccando, tra l’altro, uno dei temi più scottanti nel nostro Paese, cioè l’immigrazione clandestina sulle coste del sud Italia.

“Il giro di boa”, la trama

Due indagini, insieme, che si rivelano il caso più difficile per il Commissario Montalbano. L’inchiesta comincia con un cadavere pescato per caso in alto mare. Lo incrocia Montalbano mentre nuota al limite dello stordimento per lavarsi di dosso una notte di cattivi pensieri e malumori. I fatti politici, certi eventi di repressione poliziesca, l’atteggiamento verso gli immigrati: tutto cospira a farlo sentire un isolato, e il cadavere anonimo, destinato a restare senza giustizia, archiviato da banale caso di clandestino immigrato, sembra armonizzarsi macabramente con la sua solitudine. A rendere complessa l’inchiesta è un susseguirsi di indizi falsi e false impressioni, un incalzare dell’indagine spinta solo dalla caparbietà di Montalbano, indiscusso protagonista attorniato dal fedele Fazio, da Augello e Catarella.

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I libri più belli di Andrea Camilleri

Andrea Camilleri ha lasciato un vuoto grandissimo nel nostro panorama letterario. Ecco una selezione dei suoi libri più belli

 

L’attualità dell’immigrazione come sfondo

Incredibile è la realtà, sempre attuale, del libro che, seppur scritto nel 2003, racconta di problemi e situazioni ancora presenti nel nostro Paese. Gli sbarchi clandestini in Sicilia fanno da sfondo ad una storia ricca di colpi di scena e descrizioni introspettive dove il caparbio e attivo Montalbano lascia spazio ad un Commissario fortemente polemico nei confronti dell’operato delle forze di polizia italiane e si lascia inizialmente scoraggiare da quella che sembra inizialmente la realtà dei fatti. Montalbano, l’invincibile Commissario di Vigata incontra, in questo libro, una forte crisi professionale e psicologica data dall’estrema indignazione provata nei confronti della società e di chi la governa.

Andrea Camilleri

Nato a Porto Empedocle nel 1925, Andrea Camilleri per gran parte della sua esistenza vive a Roma, dove muore il 17 luglio 2019. Sin dal 1949 regista e autore teatrale, radiofonico e televisivo, ha scritto saggi sullo spettacolo. Nelle vesti di delegato Rai alla produzione e sceneggiatore ha legato il suo nome alle più note produzioni poliziesche della tv italiana. Col passare degli anni ha affiancato a questa attività quella di scrittore. Il grande successo di Andrea Camilleri è poi arrivato con l’invenzione del Commissario Montalbano, protagonista di romanzi che non abbandonano mai le ambientazioni e le atmosfere siciliane e che non fanno alcuna concessione a motivazioni commerciali o a uno stile di più facile lettura.

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