Libri in uscita

I libri in uscita a settembre da leggere assolutamente

Rientrati dalle vacanze, è il momento giusto per tornare in libreria e scoprire le novità in uscita a settembre
libri-agosto

Rientrati dalle vacanze, è il momento perfetto per tornare in libreria e scoprire le novità in uscita a settembre. Ne abbiamo scelti dieci per voi. Quelli che, a nostro avviso, vale la pena leggere nelle prossime settimane.

Fu sera e fu mattina di Ken Follett

Il prequel de “I pilastri della terra”. 17 giugno 997. Non è ancora l’alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell’Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng’s Ferry. 

Midnight Sun di Stephenie Meyer

Quando Edward Cullen e Bella Swan si sono incontrati in Twilight, una storia d’amore destinata a diventare di culto ha avuto inizio. Ma finora la loro storia è stata raccontata solo dal punto di vista di Bella. Finalmente, con Midnight Sun, i lettori conosceranno la versione di Edward. Vissuta nei panni del bellissimo vampiro, questa storia assume una veste nuova, più oscura e tormentata: l’incontro con Bella è la cosa più spaventosa e più intrigante che gli sia mai successa nella sua lunga vita da vampiro. Mentre apprendiamo nuovi affascinanti dettagli sul suo passato, capiamo perché questa sia la sfida più difficile della sua vita. Come può seguire il suo cuore, se ciò significa mettere Bella in pericolo?

Troppo freddo per settembre di Maurizio De Giovanni

Dopo il grande successo della precedente avventura, torna Mina Settembre, assistente sociale dei Quartieri Spagnoli. È irresistibile ed esuberante come la città in cui vive, senza paura, con un innato senso della giustizia e un formidabile talento per cacciarsi nei guai… e per risolverli.

M. L’uomo della Provvidenza di Maurizio De Giovanni

Dalle “leggi fascistissime” del 1926, che sanciscono il definitivo smantellamento dello Stato liberale, fino alla grande Mostra con cui nel 1932 il fascismo celebra se stesso nel decennale della Marcia su Roma. In questo nuovo pannello della sua opera Antonio Scurati narra gli anni in cui il regime si consolida e ambisce a permeare ogni aspetto della vita sociale e spirituale italiana. Sono anni straordinari, nei quali Mussolini è costantemente a rischio, eppure trionfa su tutti gli avversari, impone la nuova scansione del tempo dell'”era fascista” e viene definito da Pio XI “l’uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare”. M. avvia grandi opere pubbliche, impone una tassa sul celibato per accrescere la potenza demografica italiana, si destreggia tra moglie e concubine, vede agitarsi intrighi e congiure. Il Parlamento ascolta sbadigliando l’ultimo discorso in cui il decrepito Giovanni Giolitti si appella ai valori dello Statuto Albertino, in un’aula ormai gremita solo di camicie nere; il Re si lascia scortare dalla Milizia Nazionale – esercito privato di Mussolini; una capillare rete di delatori informa la Polizia segreta sulle trame dei dissidenti in Italia e all’estero; i sindaci diventano podestà e Gentile dà alle stampe il Manifesto degli intellettuali fascisti, mentre D’Annunzio a Gardone è ormai “un bambino viziato che costa troppo”. E intanto l’esercito italiano si macchia di orrendi crimini di guerra per conquistare i deserti dell’entroterra libico. Proseguendo il suo lavoro di ricostruzione storica e civile, Antonio Scurati ci narra con martellante lucidità gli anni in cui regime si consolida e pone le basi per la propria corruzione; ma al tempo stesso mette in scena con plastica intensità uomini e donne che in quell’Italia hanno riposto ogni loro speranza, e con le loro ambizioni e le gesta hanno fatto la Storia da cui veniamo

Tokyo tutto l’anno di Laura Imai Messina

«Tokyo sembra sempre in costruzione. Da bruco a farfalla, da farfalla a rondine, da rondine a sasso, da sasso a palazzo, da palazzo a bosco, da bosco a… È in uno stato di infanzia perenne, come una bambina che a guardarla non pare diversa, ma poi confrontandola con le fotografie – l’album aperto una domenica sulle ginocchia – emerge strabiliante nella differenza». Laura Imai Messina, che ci vive da quindici anni e vi ha ambientato i suoi romanzi, ci accompagna in una Tokyo familiare e sconosciuta al viaggiatore occidentale, quotidiana, fatta di stradine nascoste, riti domestici, abitudini secolari e tradizioni modernissime.

La cassa refrigerata di Francesco Recami

Settembre 1992, in una villetta monofamiliare della campagna veneta è venuta a mancare Maria Carrer, una anziana senza figli o parenti stretti. Nella camera ardente allestita in casa si presenta una moltitudine di persone che, ignorando la lussuosa bara bianca, si intrufola nelle stanze effettuando una autentica perquisizione in cerca dei tanti soldi nascosti. Tra liti e sospetti un delitto si abbatte sull’eterogenea comitiva, e altri a seguire. Chiamare la polizia non si può e non si deve, nessuno è disposto a rinunziare alla possibilità di diventare ricco, ognuno guarda con sospetto il suo vicino.

Della gentilezza e del coraggio di Gianrico Carofiglio

La qualità della vita democratica scaturisce innanzitutto dalla capacità di porre e di porsi buone domande, dalla capacità di dubitare. E questo vale tanto per chi il potere ce l’ha quanto, forse soprattutto, per chi apparentemente non ce l’ha. Cioè noi. Perché i cittadini hanno un potere nascosto, che li distingue dai sudditi e che deriva proprio dall’esercizio della critica e dunque della sorveglianza. In queste pagine Gianrico Carofiglio, con la sua scrittura affilata e la sua arte di narratore, ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole – o meglio suggerimenti – per una nuova pratica della convivenza civile. 

Helgoland di Carlo Rovelli

A Helgoland, spoglia isola nel Mare del Nord, luogo adatto alle idee estreme, nel giugno 1925 il ventitreenne Werner Heisenberg ha avviato quella che, secondo non pochi, è stata la più radicale rivoluzione scientifica di ogni tempo: la fisica quantistica. A distanza di quasi un secolo da quei giorni, la teoria dei quanti si è rivelata sempre più gremita di idee sconcertanti e inquietanti, ma al tempo stesso capace di innumerevoli conferme sperimentali, che hanno portato a ogni sorta di applicazioni tecnologiche. Si può dire che oggi la nostra comprensione del mondo si regga su tale teoria. Tuttora profondamente misteriosa. In questo libro non solo si ricostruisce l’avventurosa e controversa crescita della teoria dei quanti, rendendo evidenti, anche per chi la ignora, i suoi passaggi cruciali, ma la si inserisce in una nuova visione, dove a un mondo fatto di sostanze si sostituisce un mondo fatto di relazioni, che si rispondono fra loro in un inesauribile gioco di specchi. 

Un uomo migliore di Louise Penny

Louise Penny, nata a Toronto, vive in un piccolo villaggio a sud di Montréal. Oltre ad aver vinto sette Agatha Awards per il miglior crime dell’anno, le è stato assegnato The Order of Canada nel 2014 e l’Ordre National du Québec nel 2017. È autrice di quindici romanzi con protagonista il commissario Armand Gamache, tutti di prossima uscita per Einaudi Stile Libero, che della serie ha già pubblicato Case di vetro (2019). Penny è pubblicata in ventisei Paesi e ha venduto milioni di copie nel mondo.

Cachemire rosso di Christiana Moreau

Nel caleidoscopio di colori del mercato di Ordos, in Cina, ce n’è uno che spicca su tutti. È il rosso, brillante e purissimo, di un maglione di cachemire. Alessandra se ne innamora subito: è quella la perla rara che le permetterà di risollevare le sorti della sua boutique di Firenze. A venderglielo è una ragazza di nome Bolormaa, e lo fa a malincuore. Perché per lei quel maglione è casa. Lo ha infatti realizzato con l’ultima lana del suo allevamento, prima che l’estate troppo torrida e l’inverno eccezionalmente rigido sterminassero il gregge e la costringessero a lasciare la Mongolia. È un incontro fugace, eppure l’immagine di quella signora, libera ed elegante, rimane scolpita nella mente di Bolormaa. A poco a poco, quel ricordo fa maturare in lei il sogno di una nuova vita in Italia. Armata solo del biglietto da visita che Alessandra le ha lasciato, Bolormaa s’imbraca allora in un viaggio rischiosissimo, che la porterà da Pechino a Oulan-Oude, in Mongolia, poi a Mosca lungo la Transiberiana e da lì in Italia, là dove il filo rosso del suo coraggio si ricongiungerà con quello di Alessandra, che ormai sta perdendo la speranza di salvare il suo negozio. E sarà proprio Bolormaa a darle la forza di cambiare un destino che sembra segnato….

© Riproduzione Riservata
Commenti