Intervista al promotore

Giorgio Albonico, “Con il Premio Città di Como valorizziamo scrittori esordienti e territorio”

L’organizzatore e promotore del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como illustra le novità e gli obiettivi di questo concorso letterario
Giorgio Albonico, "Con il Premio Città di Como valorizziamo scrittori esordienti e territorio"

MILANO – Riempire con uno spazio vuoto all’interno della città di Como, una terra che, dal punto di vista turistico, ha un certo riscontro in tutt’Italia. Nasce così il Premio Internazionale di Letteratura Città di Como organizzato dall’Associazione Eleutheria. Un premio che ritorna per il terzo anno consecutivo, dopo il grande successo delle edizioni precedenti che hanno visto ognuna più di 1.400 partecipanti provenienti da tutta Italia, dalla vicina Svizzera e dal mondo. Abbiamo intervistato l’organizzatore e promotore del Premio, Giorgio Albonico, per illustrarci le novità e gli obiettivi di questo Premio fortemente legato al territorio comasco.

 

Come nasce il progetto legato al Premio?

Il progetto nasce dalla volontà nata tre anni fa di riempire uno spazio vuoto a Como, per favorire, oltre ai narratori, anche il turismo culturale. Riteniamo che Como sia una magnifica cartolina di sfondo dove incastonare questo premio.

 

Qual è il riscontro di partecipazione nel corso degli anni?

Il primo anno abbiamo avuto oltre 1.200 partecipanti, il secondo 1.394. Numeri che non mi aspettavo assolutamente. Adesso alla terza edizione siamo in linea con questi numeri, considerando che la maggior parte dei partecipanti solitamente si iscrive negli ultimissimi giorni a disposizione. I partecipanti arrivano non solo dall’Italia, ma da tutta Europa: dalla Sicilia, dalla Sardegna, da Monaco, dalla Sagna, dalla Grecia.

 

Quali sono i punti di forza del premio?

La qualità della giuria rappresenta sicuramente un punto di forza del Premio, con al suo interno personaggi come lo scrittore Andrea Vitali, il responsabile delle pagine culturali del Sole 24 Ore Armando Massarenti, il poeta e critico Milo De Angelis. La serietà del Premio è suffragata dal Comitato d’Onore, con al suo interno nomi come il giornalista sportivo Bruno Pizzul, il poeta Giancarlo Majorino, il ministro comasco Corrado Passera, il magistrato e scrittore Giuseppe Battarino. Altro punto di forza è rappresentato dalla città stessa: una persona che si qualifica o vince arriva in una realtà come Como che, dal punto di vista turistico, ha un certo riscontro in tutt’Italia.

 

Quali sono le novità di questa edizione?

Tra le novità, abbiamo aggiunto una sezione dedicata alle videopoesie, della durata massima di 3 minuti che verranno inserite sul canale YouTube del premio. Abbiamo inserito un premio rivolto alle librerie, dove 5 librai del territorio insubrico decideranno quale per loro è stato il libro più apprezzato dai lettori nel 2015. Tra i libri indicati la giuria tecnica selezionerà il migliore al quale sarà dato il riconoscimento di “Libro d’Oro dell’anno” e rimarrà negli annali del Premio. In particolare da quest’anno, la manifestazione vuole gratificare con premi-accessori le opere prime, ovvero opere di scrittori non ancora affermati e conosciuti.

 

Il suo impegno e quello dell’associazione Eleutheria non si ferma all’organizzazione del premio. Quali altre iniziative portate avanti?

Vogliamo creare una selezione di  incontri dopo l’assegnazione del premio con al centro i protagonisti dell’edizione, probabilmente a settembre in occasione della Fiera del Libro di Como. Vogliamo ampliare l’iniziativa del premio, non confinandolo soltanto alla cerimonia finale.

 

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