Ecco spiegato chi è Anne Brontë, la terza sorella

Tutti conosciamo Charlotte e Emily Brontë, ma pochi conoscono Anne, la terza sorella. Ecco chi è Anne Brontë e vi proponiamo le sue più belle frasi
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MILANO – Chi non conosce o non ha letto Cime tempestose? E Jane Eyre? Infatti le sorelle Charlotte e Emily Brontë sono molto conosciute ai più, anche grazie alla ricca produzione cinematografica, ma pochi conoscono la terza sorella Brontë, Anne. Eppure rientra nei classici della letteratura inglese: noi di Libreriamo ve la facciamo conoscere attraverso le sue frasi più belle.

La terza sorella

Scrittrice inglese, Anne Brontë è la sorella minore di Charlotte e Emily. A differenza delle sorelle, Anne non viene educata nei collegi, ma in famiglia dove studia musica e disegno. Successivamente studia in una scuola pubblica e dopo il 1835 è la sorella Charlotte a istruirla. Nel 1845 pubblica le sue poesie sotto lo pseudonimo maschile di Acton Bell.
Nel 1847 esce il romanzo Agnes Grey, che viene totalmente adombrato da Cime tempestose di Emily Brontë, pubblicato nello stesso anno. Agnes Grey è la storia di Agnes, la più giovane di due sorelle di una famiglia colpita da un inatteso tracollo economico, che per non pesare sui genitori lascia la propria casa per svolgere il lavoro di istitutrice presso ricche famiglie borghesi.
Il secondo romanzo esce l’anno successivo con il titolo La signora di Wildfell Hall che vede protagonista una donna che non perde il rispetto di sé e lotta per l’indipendenza, andando a violare la legge. Il romanzo non viene apprezzato dalla critica per le descrizioni di brutalità e di alcolismo, senza contare il linguaggio deplorevole.
Anne Brontë si distingue per lo stile ironico e più crudo, distante da quello più romantico delle sorelle.
All’età di ventinove anni muore di tubercolosi a Scarborough, in Inghilterra, dove sono ambientati i suoi romanzi.

Le frasi più belle

È stupido desiderare la bellezza. Le persone di buon senso non la desiderano mai per se stesse o si curano che vi sia negli altri. Se la mente sarà ben coltivata, e il cuore ben disposto, nessuno si interesserà mai dell’aspetto esteriore.

Sebbene io odi i peccati, amo il peccatore, e farei di tutto per la sua salvezza.

Cosa costituisce la virtù, signora Graham? La condizione di saper e voler resistere alla tentazione, o quella di non avere tentazioni a cui resistere?

Una risposta mite allontana l’ira, ma parole malvagie suscitano la collera.

Ogni romanzo è, o dovrebbe esser scritto affinché lo leggano uomini e donne, e non riesco proprio a immaginare come potrebbe un uomo permettersi di scrivere qualcosa di davvero vergognoso per una donna, o perché una donna dovrebbe essere censurata per aver scritto qualcosa di decoroso e appropriato per un uomo.

Lo condurrò per mano finché non avrà la forza di procedere da solo; e toglierò dal suo percorso quante più pietre potrò, e gli insegnerò a evitare quelle rimaste o a camminare saldamente sopra di esse.” (da La signora di Wildfell Hall: cap. III)

La possibilità di morire c’è sempre; ed è sempre bene vivere tenendola presente.” (da La signora di Wildfell Hall: cap. XLII

“Chi non osa afferrare le spine | non dovrebbe mai desiderare la rosa.” (da The Narrow Way)

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