Classifica di vendita

Classifica libri più venduti. Antonio Manzini al primo posto

Una novità al primo posto, "Fate il vostro gioco" di Antonio Manzini, seguito da Francesco Totti e Sveva Casati Modignani. In classifica anche Nadia Toffa
classifica libri più venduti. Al primo posto Antonio Manzini

MILANO – La classifica dei libri più venduti della settimana vede al primo posto il nuovo libro della serie dedicata al vice-questore Schiavone, “Fate il vostro gioco” di Antonio Manzini. Leggermente in discesa l’autobiografia di Francesco Totti, “Un capitano”, e “Suite 405” di Sveva Casati Modignani. Il controverso libro di Nadia Toffa, “Fiorire d’inverno”, fa il suo ingresso in classifica al decimo posto.

 

61YXL9bsagL1.Fate il vostro gioco, Antonio Manzini

Il successo dei libri di Antonio Manzini deve probabilmente molto al loro andare oltre la semplice connessione narrativa tra una cosa (il delitto) un chi (il colpevole) e un perché (il movente). Con le inchieste del suo ruvido vice-questore, Manzini stringe il sentire del lettore a una vicenda umana complessa e completa.  Rocco Schiavone, un coriaceo malinconico che evolve e cambia nel tempo, in “Fate il vostro gioco” riconosce apertamente un semifallimento: ha smascherato il criminale ma troppe cose non tornano. Resta un buco nella sua consapevolezza che gli rimorde come una colpa, e deve colmarlo. Lo farà, si ripromette, la prossima volta e, per il lettore, nella prossima avventura.

 

Un capitano2. Un capitano, Francesco Totti. Rizzoli

L’infanzia tra i primi calci al pallone, la timidezza e la paura del buio, la vita di quartiere in una Roma che forse non esiste più.  L’esordio in Serie A a 16 anni, con i pantaloni della tuta che al momento di entrare in campo si impigliano nei tacchetti. E poi la gloria: venticinque anni con la stessa maglia, capitano per sempre, un palmares che annovera un epico Scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane, oltre ovviamente al Mondiale 2006 conquistato da protagonista con la Nazionale.  Fino al giorno dell’addio che ha emozionato non solo i tifosi romanisti ma tutti gli sportivi. Perché Totti è la Roma, ma è anche un pezzo della vita di ognuno di noi.

 

 

Sveva Casati Modignani3. Suite 405, Sveva Casati Modignani. Sperling & Krupfer

Nella notte due auto sfrecciano in autostrada. Nell’una, il conte Lamberto Rissotto, presidente di un’industria metallurgica. Nell’altra il sindacalista Giovanni Rancati, che vive a Milano con la moglie parrucchiera in un quartiere popolare. Lamberto e Giovanni rappresentano due mondi opposti e lontani, ma le loro strade finiranno per incrociarsi, un po’ per necessità e un po’ per caso. Dal loro incontro nasce un avvincente intreccio di destini in cui si rispecchia l’Italia di oggi, ancora divisa da contraddizioni e lotte sociali, ma unita da un profondo e assoluto bisogno di giustizia e amore.

 

 

the game4. The Game, Alessandro Baricco. Einaudi

Quella che stiamo vivendo non è solo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata – dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone – non aveva in mente un progetto preciso se non questo, affascinante e selvaggio: rendere impossibile la ripetizione di una tragedia come quella del Novecento. I problemi sono tradotti in partite da vincere in un gioco per adulti-bambini. Perché questo è The Game.

 

 

 

 

giuro che non avrò cazzullo5. Giuro che non avrò più fame, Aldo Cazzullo. Mondadori

Il grido “Giuro che non avrò più fame!” rivolto da Rossella O’Hara in “Via col vento” di fronte alla sua fattoria distrutta fu anche il giuramento collettivo ripetuto da milioni di italiani. Fu così che settant’anni fa venne ricostruito un Paese distrutto. Cazzullo racconta l’anno-chiave della Ricostruzione, il 1948. Lo scontro del 18 aprile tra democristiani e comunisti. La vittoria al Tour di Bartali, le figure dei Ricostruttori da Olivetti a Einaudi. Il ruolo fondamentale delle donne, da Lina Merlin, che si batte contro le case chiuse, ad Anna Magnani, che porta al cinema la vita vera. Il racconto di un tempo in cui ci si spostava in bicicletta, la sera si ascoltava tutti insieme la radio; e intanto si faceva dell’Italia un Paese moderno.

 

m il figlio del secolo6. M. Il figlio del secolo, Antonio Scurati. Bompiani

Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un’Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei “puri”, i più fessi e i più feroci. Lui, invece, in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come “intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale”.

_vyr_435geniale7. L’amica geniale, Elena Ferrante. Edizioni e/o

Lila è scomparsa. Esagerata, come sempre, ha cancellato ogni traccia. Ed Elena, l’amica di tutta la vita, inizia a raccontare la storia del legame viscerale che le ha unite per sei decenni. Tra irrisolta rivalità e profondo affiatamento, la ragazzina geniale e ribelle e l’amica studiosa attraversano gli anni dell’adolescenza, sullo sfondo di un rione della Napoli anni Cinquanta, ritratto nella sua cruda epicità. Primo libro della tetralogia “L’amica geniale”.

 

 

 

Le assaggiatrici8. Le assaggiatrici, Rosella Postorino. Feltrinelli

È l’autunno del ’43 a Gross-Partsch, un villaggio vicino al quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. Rosa Sauer e altre nove donne si trovano in una stanza, stanche e affamate. Quando le SS ordinano: “Mangiate”, davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s’intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee.

 

 

bianchini9. So che un giorno tornerai, Luca Bianchini. Mondadori

Angela non ha ancora vent’anni quando diventa madre, una mattina a Trieste alla fine degli anni Sessanta. Pasquale, il suo grande amore, le ha fatto una promessa: “Se sarà maschio, lo riconoscerò”. Angela fa tutti gli scongiuri del caso ma nasce una femmina: Emma. Pasquale fugge immediatamente dalle sue responsabilità, lasciando Angela crescere la bambina da sola insieme alla sua famiglia numerosa e sgangherata. Emma crescerà così, libera e anticonformista, come la Trieste in cui vive, in quella terra di confine tra cielo e mare, Italia e Jugoslavia. Fino al giorno in cui deciderà di mettersi sulle tracce di suo padre, e rimescolare le carte del destino.

 

71MMhw1EnYL10. Fiorire d’inverno, Nadia Toffa. Mondadori

  «Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all’improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell’ultima carta.Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza. La malattia, l’avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell’essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore.» 


 

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