Bookcity Milano, al via con il convegno letterario ”L’Europa e l’amore”

Siamo già nel vivo di Bookcity, e a Milano c’è aria di fermento. Tra i molti eventi partiti questa mattina, alla Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani i “lavori” sono stati aperti dal Festival de la Littérature Européenne 2013...

Presso la Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani si è tenuto il primo incontro che ha inaugurato la kermesse culturale milanese

MILANO – Siamo già nel vivo di Bookcity, e a Milano c’è aria di fermento. Tra i molti eventi partiti questa mattina, alla Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani i “lavori” sono stati aperti dal Festival de la Littérature Européenne 2013 che ha organizzato per questa giornata un convegno letterario su “L’Europa e l’amore”.

I SALUTI – Promosso dall’Institut français Milano, dopo il successo della passata edizione il Festival torna proprio in occasione di Bookcity, coinvolgendo tanti autori di primo piano del panorama letterario francese e non solo. Il convegno di oggi si è aperto con i saluti e l’introduzione di Olga Poivre d’Arvor, direttrice dell’Institu français, che ha spiegato come l’idea di questo Festival sia nata parlando a pranzo, durante un incontro informale, con lo scrittore e alto funzionario francese di origine russa Alexandre Blokh, noto con lo pseudonimo di Jean Blot, anche lui protagonista dell’incontro. Dopo di lei ha portato i suoi saluti alla città la Viceconsole Generale di Francia a Milano Pascale Gay.

RITROVARE UN’UNITÀ EUROPEA – Autore di saggi, romanziere e traduttore, dottore in giurisprudenza e funzionario internazionale presso l’UNESCO, Jean Blot ha sottolineato nel suo intervento che l’idea di un festival europeo della letteratura è nata “per recuperare un’unità che si era disgregata. Ci sembrava una cosa importante”, ha dichiarato, “in un momento in cui l’Europa pareva dover crollare insieme all’euro, per ricordare che non ci siamo uniti per diventare più forti economicamente. Ecco perché un convegno dedicato all’idea di amore, centrale e fondante di questa unità”.

L’AMORE DETERMINA CIÒ CHE SIAMO – “Secondo un mito diffuso”, ha proseguito Blot, “l’idea di amore sarebbe nata in Francia nel XII secolo. Questo mito è vero e falso insieme. È vero che in Francia a quell’epoca si è codificato lo stile e la lingua dell’amor cortese, ma l’amore è un sentimento e un’idea universale, che riguarda tutti noi. È l’amore che determina ciò che siamo”.

I PROTAGONISTI DEL CONVEGNO – Il convegno, moderato da Aldo Pirola, Direttore del Sistema Bibliotecario Urbano del Comune di Milano, e da Marco Modenesi, professore ordinario di Letteratura francese, proseguirà per tutto il giorno. Questa mattina ha visto ancora gli interventi del poeta, saggista e traduttore italiano Fabio Scotto, della scrittrice francese Véronique Olmi e della spagnola Alicia Giménez Bartlett. I lavori proseguiranno questo pomeriggio con la poetessa ceca Kateřina Rudčenková, la poetessa e scrittrice Nora luga dalla Romania e la traduttrice Ileana M. Pop, la regista e autrice di teatro Nino Haratischwili dalla Germania con il traduttore e germanista Matteo Galli, e infine Stefano Zecchi, scrittore, giornalista e professore ordinario di Estetica.

21 novembre 2013

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