Arriva ReteINDACO, quando le biblioteche fanno rete sul web

Una rete di biblioteche accomunate dall’uso di una piattaforma digitale con la quale effettuare prestiti digitali (digital lending) e consultare altri materiali quali, video, musica, dizionari on line. E’ questa ReteINDACO...

Il nuovo presidente di Rete Indaco Francesco Mazzetta, della Biblioteca di Fiorenzuola D’arda, presenta come è nata e come intende svilupparsi la sua piattaforma

MILANO – Una  rete di biblioteche accomunate dall’uso di una piattaforma digitale con la quale effettuare prestiti digitali (digital lending) e consultare altri materiali quali, video, musica, dizionari on line. E’ questa ReteINDACO, una piattaforma digitale che mette a disposizione degli utenti delle biblioteche aderenti risorse digitali gratuite e commerciali,  in modo completamente integrato con il catalogo della biblioteca e, quindi, con il portale dei servizi bibliotecari che funziona come interfaccia virtuale con l’utente. Le biblioteche che usufruiscono e offrono ai loro utenti tale servizio sono oltre 800 e 16 i sistemi aderenti in tutta Italia. Il nuovo presidente di Rete Indaco Francesco Mazzetta, della Biblioteca di Fiorenzuola D’arda, presenta come è nata e come intende svilupparsi la sua piattaforma.

Come nasce ReteINDACO?
Il diffondersi degli ebook come strumento di lettura “mobile” e “2.0” ha visto la necessità per le biblioteche di ridefinire i propri termini di servizio per venire incontro alle esigenze di lettura “digitale”. I portali bibliotecari sono oggi fortemente orientati al web2.0 e all’interazione con il mondo social, per una biblioteca sempre più partecipata e sociale. Pertanto, la presenza di feature social come “Chi ha letto questo ha letto anche…” (un algoritmo che parametrizza i prestiti effettuati sui documenti) o la possibilità di inserire recensioni o di realizzare liste di lettura individuali o collettive, di condividere i propri libri preferiti sui social network o di utilizzare app che consentono dal proprio smartphone di accedere alla biblioteca 24 su 24 e 7 giorni su 7 sono funzionalità oggi indispensabili.
E’ in questo ambito che si colloca la piattaforma digitale di ReteINDACO.

Quali sono i servizi principali offerti dalla piattaforma?
Il servizio di biblioteca digitale comprende materiali come ebook con e senza DRM, video, musica ed ebook in streaming, audiolibri e musica in streaming ed audioguide scaricabili, accesso a banche dati anche di quotidiani, corsi on line, elearning, accesso a materiale selezionato come videogiochi, film, ecc. questi materiali sono ricercabili sui portali delle biblioteche e dei sistemi aderenti in modo completamente integrato con tutti gli altri materiali tradizionali della biblioteca. Ad esempio se cerco “Manzoni” nel portale del Polo Bibliotecario Piacentino (http:leggerepiace.it realizzato con il software SebinaYOU) – il polo bibliotecario di cui fa parte la biblioteca in cui lavoro – ottengo 705 risultati tra i quali ci sono sia i tradizionali testi cartacei presenti nelle varie biblioteche del Polo, sia 8 ebook e 2 audiolibri che posso velocemente individuare mediante l’apposito widget che mostra i risultati suddivisi per tipologia di documento. Mentre per prendere in prestito i libri sono costretto a recarmi fisicamente presso la biblioteca che li possiede (nei giorni e negli orari di apertura, sempre più erosi dalla crisi e dalla diminuzione delle risorse) gli ebook e gli audiolibri posso scaricarli/ascoltarli in qualsiasi momento direttamente da casa o da dove voglio (purché sia iscritto alla biblioteca o al sistema bibliotecario). Se sono uno studente e la mia scuola permette (o obbliga) l’uso di un tablet come strumento didattico, al posto di portare a scuola pesanti dizionari, posso accedere al portale della mia biblioteca ed usufruire dei dizionari e enciclopedie in streaming offerti da ReteINDACO.

Quali sono i vantaggi e le differenze rispetto ad altre realtà presenti in rete?
Attualmente in Italia ci sono solo due realtà che offrono alle biblioteche l’attivazione dei servizi di “biblioteca digitale”: Media Library On Line e ReteINDACO. MLOL è attivo da più tempo,  propone un ampio ventaglio di editori commerciali e ha messo in campo una sperimentazione di prestito interbibliotecario sugli ebook.
Dalla parte di ReteINDACO, la più grande collezione di risorse digitali gratuite e commerciali per le biblioteche, stanno invece l’integrazione sopra descritta coi portali bibliotecari e il fatto che si tratta di una piattaforma partecipata e sostenibile. Partecipata perché le biblioteche e i sistemi aderenti attraverso il Comitato Scientifico, nel quale sono tutti rappresentati, svolgono un importante ruolo di indirizzo e selezione dei contenuti, nonché di intervento attivo sui materiali digitali che costituiscono ReteINDACO. Il Comitato Scientifico elegge un presidente che rimane in carica un anno. La partecipazione dei bibliotecari si esplica in varie modalità: dagli arricchimenti semantici, alla catalogazione ex novo di nuovi materiali digitali, ad altri interventi volti a rendere i contenuti di ReteINDACO sempre più ampi.  Fra gli arricchimenti non possiamo dimenticare le recensioni tratte da Libreriamo che sono inserite nei rispettivi ebook e le interviste agli autori. Così il lettore, oltre all’abstract e, in molti casi, all’anteprima, può leggere giudizi e note critiche. Altri esempi di partecipazione sono l’integrazione in ReteINDACO di video o di siti di qualità segnalati dai sistemi, video messi a disposizione dalle istituzioni aderenti, opere di self-publishing, … Personalmente curo la collezione di videogiochi online gratuiti, selezionati e recensiti  secondo parametri formativi ed educativi condivisi con gli altri membri del Comitato Scientifico.
In che modo la digitalizzazione aiuta sia  chi cataloga i libri sia i fruitori del servizio rispetto ad una biblioteca tradizionale?
Occorre definire correttamente i termini utilizzati. “Digitalizzazione” non significa automaticamente servizio di “biblioteca digitale”. La digitalizzazione può essere utilizzata anche solamente con fini di conservazione (ad esempio di materiali cartacei deperibili) senza necessariamente che a tale attività debba corrispondere un servizio preciso all’utenza. Chi cataloga oggi non ha particolari vantaggi dalla natura digitale o cartacea di un documento, anche perché sempre più spesso i documenti acquisiti arrivano in biblioteca corredati da “metadati” catalografici che aiutano e velocizzano il lavoro di backoffice dei bibliotecari. Semmai è proprio il processo di digitalizzazione – che in biblioteca di solito si utilizza per l’attività di rendere digitali (in una parola semplice: scansionare) documenti presenti esclusivamente in formato cartaceo – che pone problemi catalografici per la necessaria descrizione in parallelo della copia digitale assieme al suo corrispettivo cartaceo. Al contrario i documenti che “nascono” digitali (gli ebook, ad esempio, che abbiano o meno un corrispettivo cartaceo non importa) oltre ad avere già metadati forniti dal produttore sono disponibili all’utenza, a differenza del corrispettivo cartaceo, sempre, con la possibilità di essere sottolineati e commentati sul proprio device.

Quali sono gli obiettivi ed i progetti futuri di Rete Indaco?
Sicuramente offrire un servizio sempre più ricco e differenziato sia per quantità e qualità di editori presenti, sia per la varietà di materiali a disposizione. In particolare tra le ultime proposte che il Comitato scientifico stà discutendo c’è: l’integrazione di ReteINDACO con Wikisource, uno dei progetti di Wikimedia Italia, che raccoglie diverse decine di migliaia di ebook gratuiti; la possibilità di agganciare la galassia del self-publishing attraverso accordi con singoli autori e mediante partnership con realtà editoriali ad essa collegate.

3 maggio 2014

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