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Il libro

“Anna” di Ammaniti, cosa sapere del libro prima di vedere la serie tv

Su Sky è disponibile la nuova serie tv "Anna" firmata da Niccolò Ammaniti. Ecco cosa sapere sull’omonimo libro prima di iniziare a vederla.

Su Sky è disponibile la nuovissima serie tv “Anna“, la produzione italiana (in collaborazione con Francia, Germania e Inghilterra) completamente firmata dallo scrittore Niccolò Ammaniti che ne ha curato regia e sceneggiature, oltre ad essere l’autore dell’omonimo libro da cui la serie è tratta.  Di seguito vi proponiamo alcuni dettagli del libro da conoscere prima di iniziare a vedere la serie tv.

“Anna”, il libro

Niccolò Ammaniti scrive questo romanzo post apocalittico nel 2015. Tutto è ancora normale, non c’è l’ombra di una imminente pandemia e la vita sociale delle persone si svolge secondo i ritmi e le abitudini di sempre. Questo libro si è fatto premonitore di una realtà simile che ha stravolto le nostre vite. Le vicende che si svolgono nel romanzo però sono ambientate nella Sicilia del 2020. Una Sicilia devastata da un terribile virus che ha ucciso tutta la popolazione adulta, lasciando i bambini soli senza più alcuna guida o riferimento. Leggere oggi “Anna” ha sicuramente un effetto diverso sul nostro modo di vedere e comprendere certe situazioni.

La trama

Anna è una tredicenne dal carattere forte e determinato che, dopo la scomparsa degli adulti dalla Sicilia, cerca in tutti i modi di proteggere il fratellino Astor dai pericoli di un mondo ormai selvaggio e senza più regole, guidata soltanto dal Quaderno delle cose importanti. Un manuale scritto dalla mamma dei bambini prima di morire a causa della febbre letale provocata da un virus. Un giorno però Astor viene rapito dalla banda dei “Blu”, un gruppo di ragazzini che vivono in modo tribale. Anna andrà incontro ad una serie di avventure e pericoli in un mondo caduto a pezzi, accompagnata dal coetaneo Pietro e da un grosso cane maremmano chiamato “Coccolone”, per cercare di salvare il piccolo Astor.

 

L’ispirazione

Leggendo questo libro ci si accorge come la storia richiami gli avvenimenti e gli schemi del romanzo “Il signore delle mosche” di William Golding. Si vede una sorta di stratagemma per raccontare il percorso di una bambina verso l’adolescenza in un contesto completamente libero da condizionamenti esterni o imposizioni: Anna in questo ambiente di libertà forzata e ormai non più apprezzata, riesce ad esprimere al massimo tutti i suoi pregi ed i suoi difetti, senza quasi rendersi conto della differenza fra gli uni e gli altri.

Le differenze con la serie tv

Chi ha già letto il libro ritroverà praticamente tutto quanto raccontato anche nella serie tv. La trasposizione, infatti, è stata ideata con l’intenzione di ampliare ciò che era stato scritto, descrivendo più a fondo alcune situazioni e personaggi. Sicuramente una differenza, che però non rovinerà l’effetto finale, è l’esplorazione anche dei punti di vista di vista di altri personaggi e la conseguente narrazione delle loro storie. Tra questi troviamo ad esempio la misteriosa “Picciridduna”, l’unica persona adulta sopravvissuta, ma anche Angelica, la terribile bambina antagonista della storia.

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