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Ambrosini (Ass. Librai), “Bene riapertura librerie, ma servono contributi a fondo perduto”

Commenta così il presidente dell’Associazione Librai Italiani Paolo Ambrosini la riapertura delle librerie contenuta nel prossimo Decreto Legge
Ambrosini (Ass. Librai), "Bene riapertura librerie, ma servono contributi a fondo perduto"

“Salutiamo con favore la decisione del Governo di riconoscere i libri come beni necessari, e quindi di disporre la riapertura, dalla settimana prossima, delle librerie.” Commenta così il presidente dell’Associazione Librai Italiani (ALI) Paolo Ambrosini le parole del presidente Giuseppe Conte sul prossimo DPCM.

“Sono certo – continua Ambrosini- che le librerie italiane che, con grande responsabilità, hanno risposto all’obbligo della chiusura, con altrettanto senso civico sapranno rispondere all’invito del governo a fornire un servizio ai propri territori.”

“Come associazione ALI Confcommercio stiamo già lavorando per dare tutte informazioni necessarie alla rete delle librerie per organizzare in sicurezza la riapertura dei negozi, in pieno rispetto delle normative igienico sanitarie a tutela nostra, dei nostri collaboratori e dei clienti.”

“Siamo consapevoli però – conclude il presidente Ambrosini – che questa riapertura non ci ridarà gli oltre 25 milioni persi in questo primo mese. Per questo chiediamo l’istituzione di un Fondo speciale con contributi a fondo perduto.”

Il commento degli editori

Le parole di Ambrosini fanno il paio con quelle espresse dell’Associazione Italiana Editori. “Riaprire le librerie è un primo passo perché il mondo del libro possa tornare alla normalità e uscire dalla gravissima crisi nella quale tutti ci troviamo. Per questo, sono indispensabili gli aiuti di emergenza che insieme, editori e librai, abbiamo chiesto. Confidiamo siano immediatamente messi in campo con il prossimo provvedimento di sostegno all’economia – ha affermato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi –  Naturalmente spetta alle singole librerie l’ultima parola sulla riapertura dei loro esercizi. A tutela della salute dei clienti e dei librai, valore primario per noi tutti”.

Scioscia (Libraccio), “Pronti a riaprire punti vendita”

Da martedì 14 aprile anche le 49 librerie del Gruppo Libraccio apriranno rispettando tutti i protocolli di sicurezza per i librai e per chi arriverà nel punto vendita. “Seguiremo alla lettera le disposizioni delle autorità in materia di sicurezza. Abbiamo già predisposto i dispositivi di protezione per i dipendenti e previsto un numero minore di librai all’interno delle librerie – commenta così Edoardo Scioscia per il Libraccio il nuovo decreto legge – Saranno controllati gli accessi, così da garantire le distanze di sicurezza minime, per cui siamo agevolati grazie alla dimensione dei nostri punti vendita. Saranno fatti rispettare i limiti di tempo per la permanenza all’interno del punto vendita.”

Librerie Mondadori, aperture graduali

Gli store del Gruppo Mondadori stanno pianificando una riapertura graduale al pubblico delle proprie librerie. Il Gruppo tiene  sottolineare l’assoluta priorità di garantire la sicurezza totale di lavoratori, librai e clienti. “Per andare incontro alle misure introdotte dal decreto ministeriale vogliamo responsabilmente procedere per step considerando, da un lato, il protocollo anti-contagio, dall’altro eventuali ulteriori indicazioni che dovessero provenire da particolari regioni.” Così si legge nella nota stampa diramata. Il programma in definizione verrà personalizzato e adattato anche sulla base delle dimensioni delle librerie Mondadori. 

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