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I 5 libri più belli sulla vita di Lady Diana

In occasione dell'anniversario della morte della Principessa Diana del Galles, Libreriamo consiglia una serie di libri sulla sua vita
I 5 libri più belli sulla vita di Lady Diana

MILANO – La storia della Principessa Diana è nota e risaputa, ma nonostante la sua morte, continua ad essere un’icona e un mito. In molti hanno scritto su di lei e la storia della sua vita e della sua morte continuano a catturare l’attenzione e ad affascinare orde di persone. Alcune di queste la seguivano già con affetto quando era in vita ma probabilmente con la sua morte controversa, la principessa triste ha trovato la sua consacrazione.

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“Lady Diana. La principessa tradita” di Nicholas Davies

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Pur essendo un personaggio estremamente noto, che ha riempito pagine e pagine di giornali e rotocalchi, poco si sa della vita privata di Diana Spencer. Questa biografia racconta tradimenti, amori, incomprensioni, di uno dei personaggi più famosi e discussi dei nostri tempi, le sue paure, le sue angosce, i suoi amori. Nicholas Davies, noto giornalista britannico, ha intervistato i presunti amanti, gli amici, i parenti e i domestici della coppia reale, realizzando un libro che racconta fedelmente la vita di Diana, i suoi segreti, i suoi problemi. Svela inoltre dettagli intimi del suo rapporto con il principe Carlo…

Diana. La vera storia nelle sue parole” di  Andrew Morton

Un’icona indimenticabile, che questo libro con nuovi capitoli inediti celebra in occasione dei vent’anni dalla morte della principessa Diana. Come sarebbe stato rivelato solo dopo la sua morte, questo libro è stato scritto con la piena collaborazione di Lady D. Andrew Morton, giornalista investigativo, racconta tutta la verità sulla famiglia reale in un ritratto onesto e scevro da pregiudizi di una delle figure femminili più amate, ammirate e influenti del nostro tempo.

“L’ultimo segreto di lady Diana. Il mistero del rapporto tra la principessa più amata e Madre Teresa” di Luciano Regolo

Vent’anni fa moriva sotto il tunnel de l’Alma Lady Diana. Su di lei è stato scritto e detto di tutto, scavando in veri e presunti gossip del suo privato. Come un interminabile feulleiton, sempre più piccante di puntata in puntata. Mai però si è svelato il suo lato più intimo, la luce che ne ha guidato i passi, portandola dalla collera e dalla paura in cui era precipitata dopo la rottura con il principe Carlo alla serenità sincera con cui aveva abbracciato grandi cause umanitarie come la battaglia anti-mine, il sostegno agli ammalati di Aids, ai senzatetto, ai bambini orfani e ammalati. C’è un cammino segreto che ha dato quiete alla sua anima in pena. Per la prima volta questo libro, con una serie di testimonianze inedite, ricostruisce l’evoluzione interiore della principessa, in cui giocarono un ruolo fondamentale alcun grandi incontri. Il prologo fu quello con Giovanni Paolo II nel 1985, di cui disse agli amici «è stato il momento più sacro della mia vita, finora»; poi irruppe nella sua vita Madre Teresa. L’amicizia con la Santa di Calcutta, articolatasi ben oltre i meeting immortalati dai reporter, la toccò nell’intimo. E la spinse a un’altra visione della vita, quella che la portò a mettere del tutto al servizio dei deboli e degli ultimi la sua enorme ribalta mediatica. Quella che la spinse alla tenerezza e all’aiuto dei sofferenti anche lontano dai media. Come raccontano i suoi amici più cari. Proprio per questo e non per i suoi scandali la “candela” della sua leggenda non si è mai spenta e Althorp è ancora meta di continui pellegrinaggi di persone che ne hanno amato e ne ameranno sempre il cuore generoso.

“L’ultima estate di Diana” di Antonio Caprarica 

Il 28 agosto 1996, giorno in cui il divorzio reale venne ufficializzato, aveva segnato per Diana l’inizio di una nuova vita. La “principessa triste”, schiacciata dal peso della monarchia, che meno di un anno prima aveva confessato pubblicamente la sua fragilità e rivelato i tradimenti del marito, si era trasformata in una persona radiosa, più consapevole, genuinamente interessata alle sorti dei più deboli, decisa a difendere il rapporto con i figli e il suo diritto alla felicità. Un simbolo di bellezza e sensibilità, che oscurava l’immagine della Corona inglese; il personaggio più appetibile per quei fotografi e reporter che avranno un ruolo non secondario nella sua drammatica fine. Il racconto di Antonio Caprarica prende le mosse da qui, con l’intento di restituire Diana alla sua storia: quella autentica, privata, che la frenesia dei media ha sepolto sotto improbabili rivelazioni, teorie complottistiche e gossip. Il rapporto con il medico pakistano Hasnat Khan – l’unico uomo che non tradì i segreti e le confidenze della principessa -, le campagne umanitarie, le ultime vacanze con i figli, l’incontro con Dodi al-Fayed: i pochi mesi che precedono lo schianto sotto il tunnel dell’Alma, a Parigi, ricostruiti in una narrazione dal ritmo e dalle immagini cinematografiche, mostrano una donna sempre in bilico fra ingenuità e astuzia, generosità e attaccamento ai privilegi.

H. P. L’ultimo autista di Lady Diana di Beppe Sebaste

Si dice che Lady Diana sia morta a causa del suo autista, Henri Paul, ma forse è vero proprio il contrario. Da qui parte questo romanzo-verità: colpito dalla morte della principessa e dal destino del suo autista, Sebaste avvia a Parigi una ricerca che finisce per diventare messa in scena assoluta della verità, e della sconfitta, della letteratura.

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