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5 libri diventati campioni d’incassi al cinema

In occasione della giornata mondiale del cinema italiano, vi parliamo di 5 libri che, trasposti su pellicola, sono diventati campioni d'incassi al cinema.

L’arte è uno dei doni più importanti che abbiamo. Quando poi le arti dialogano l’una con l’altra, incontrandosi e talvolta anche intrecciandosi, ci troviamo dinanzi al meraviglioso potere dell’espressione creativa, capace di rileggere il mondo in infinite modalità e sfaccettature. I libri e i film, la letteratura e il cinema, sono da sempre arti molto affini.

Ciò che le pagine raccontano in giorni, settimane, mesi di lettura, viene raccontato nei film in due ore, in cui il tempo si dilata e si restringe proprio come capita all’interno dei libri, seguendo regole diverse a seconda della volontà dell’autore.

Lo stile con cui si vuole raccontare una storia, la storia in sé, l’aspetto e la caratterizzazione dei personaggi, il messaggio, il canale… Libri e film possono raccontare la stessa storia nello stesso modo, oppure storie diverse nello stesso modo, o ancora la stessa storia in modi diversi.

Quel che è certo è che spesso il cinema trae ispirazione da letteratura e narrativa, pronto per esprimere con un altro linguaggio una storia che ci ha fatto battere il cuore già sulla carta stampata.

In occasione della giornata mondiale del cinema italiano, vi parliamo di 5 libri che, trasposti su pellicola, sono diventati campioni d’incassi al cinema.

5 libri diventati campioni d’incassi al cinema

Il dottor Živago” di Borìs Pasternak

A più di sessant’anni di distanza dalla sua pubblicazione. “Il dottor Živago” resta una straordinaria riflessione sul destino di una generazione passata attraverso due rivoluzioni e approdata a una faticosa sopravvivenza sotto il regime sovietico.

Il primo caso di libri diventati campioni d’incassi al cinema è proprio quello del capolavoro di Pasternak, che infatti valse al suo autore il Premio Nobel.

Da autentico poeta, Pasternak intrecciò alla grande Storia la storia dei suoi personaggi, l’amore tra Jurij e Lara, l’incrociarsi e lo smarrirsi dei destini in un’epoca inquieta, e nel suo ragionare dolente sulle trasformazioni della terra e della parola russa alla fine arrivò ad affermare la vittoria della lingua della poesia.

Il film, diretto da David Lean nel 1965, con protagonisti Omar Sharif, Julie Christie e Geraldine Chaplin, incassò 2 534 000 000 di dollari. Un enorme successo, insomma.

Il Padrino” di Mario Puzo

Andiamo a un caso molto diverso, in cui il film è ben più celebre dei libri da cui esso ha tratto ispirazione. Stiamo parlando del capolavoro di Francis Ford Coppola con Al Pacino e Marlon Brando che, dal lontano 1972, resta ancora uno dei film più visti al mondo.

La pellicola è liberamente ispirata all’omonimo romanzo di Mario Puzo.

Don Vito Corleone è il più potente Padrino delle Cinque Famiglie che esercitano il loro potere nel mondo della mafia newyorchese. È uomo d’onore, con un preciso codice morale, generoso con gli amici quanto implacabile con i nemici.

Don Vito è un uomo estremamente intelligente, è ragionevole, ma per chi rifiuta la sua logica la punizione è rapida e crudele, di una crudeltà raffinata che se non toglie all’avversario la vita lo priva della volontà di reagire.

Ma il Padrino deve iniziare a pensare a un degno erede cui consegnare il suo regno, e se la scelta più ovvia ricadrebbe sul primogenito Sonny, il più forte, colui che già si occupa degli «affari di famiglia», gli eventi costringeranno, invece, il figlio minore Michael, il più americano di tutti, schivo e che non vuole immischiarsi nelle faccende famigliari, a dover assumere l’impero sulle sue spalle.

Ricco di tensione e di colpi di scena, questo romanzo è anche un documento, tuttora incredibilmente autentico, di una società violenta che non esita di fronte al ricatto, all’omicidio e alla tortura per imporre le proprie leggi.

Il Signore degli anelli” di J.R.R. Tolkien

Andiamo a una saga che, dai libri ai film, fino alla più recente serie tv trasmessa su Amazon Prime, non cessa di riscuotere enorme successo.

Chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. “Il Signore degli Anelli” dona alla felicità del lettore ciò che la narrativa del nostro secolo sembrava incapace di offrire: avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d’inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri.

E tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male.

Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi.

Harry Potter” di J.K. Rowling

Era il 2001, stesso anno dell’uscita al cinema del primo capitolo del “Signore degli Anelli”, quando arrivava nelle sale anche “Harry Potter e la pietra filosofale”.

I libri di J.K. Rowling hanno accompagnato l’infanzia e l’adolescenza di tanti lettori che, appassionati, hanno seguito le avventure dello straordinario mago predestinato anche sul grande schermo.

Alice in Wonderland” di Lewis Carroll

Fra i libri che hanno prodotto più adattamenti e che sono diventati campioni d’incassi al cinema c’è anche il capolavoro di Lewis Carroll: Alice nel Paese delle Meraviglie, che con la sua trasposizione più recente, quella di Tim Burton del 2010, ha ottenuto 1 025 468 216 dollari di incassi.

Le atmosfere burtoniane ben si sposano al tema dell’opera di Carroll che, in effetti, nonostante sia costruita su numerosi livelli di lettura, ci invita a godere della storia senza viverla con troppa razionalità, facendoci guidare dall’istinto, dalla naturalezza e, perché no, da un po’ di quella sana follia che può rendere la vita una grande sorpresa.

 
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