I 10 romanzi d’amore preferiti dai lettori

Ecco la lista dei vostri romanzi d'amore preferiti per vivere appieno il romanticismo e sognare insieme ai personaggi, in occasione di San Valentino
I 10 romanzi d'amore preferiti dai lettori

MILANO – Tante sono le storie d’amore che ci appassionano e che ci fanno sognare, molti sono i romanzi che ci fanno innamorare, infinite le atmosfere romantiche che ci piacerebbe vivere almeno una volta nella vita, ma quali sono i romanzi d’amore che più di tutti gli appassionati di libri preferiscono? Ve l’abbiamo domandato e ne abbiamo fatto un articolo. Ecco i dieci romanzi d’amore che un amante dei libri adora.

È la storia d’amore tra Florentino Aziza e Fermina Daza. È la cronaca di una lunga e fiduciosa attesa, di un desiderio che non si sopisce ma viene accresciuto dagli anni, superando tutti gli ostacoli. Una storia d’amore e di speranza con la quale, per una volta, Márquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo impegno di denuncia sociale, per raccontare un’affascinante epopea di passione e di ottimismo.

Capolavoro di Charlotte Brontë, Jane Eyre è la storia di una proposta d’amore inaccettabile dal punto di vista della morale corrente ma che innesca il tormento della passione e la conseguente repressione, con una protagonista costruita a tutto tondo: Jane è la governante che affascina e poi sposa il suo padrone, né bella né attraente secondo i canoni ottocenteschi della femminilità, forse ignara delle arti sottili della seduzione, ma animata da una volontà incrollabile che travolge ogni ostacolo e la preserva immune dalle tentazioni disseminate sull’aspro cammino che conduce alla realizzazione di sé come donna.

Intriso di passioni turbinose come il vento del nord che spazza la brughiera e sibila intorno all’antica casa della famiglia Earnshaw, questa monumentale icona del romanzo europeo restituisce con insuperabile forza drammatica la tragedia di un’umanità sconfitta dalle proprie spietate costrinzioni.

Elizabeth Bennet a differenza delle sorelle e in barba ai consigli della madre, non smania per darsi in sposa al primo pretendente. Ha un sogno: vuole innamorarsi e – una vera eresia per i suoi tempi – sposare l’uomo che ama. Non sembra cosa facile, ma quando si presenta alla porta di casa Bennet il giovane Mr Darcy. Lui è bello, intelligente, pieno di fascino, eppure le cose tra i due non riescono a ingranare e tra fraintendimenti, pettegolezzi, reciproche incomprensioni sembra proprio che Lizzy e Darcy non vogliano rassegnarsi ad ammettere quello che i loro cuori hanno già perfettamente capito.

Una giornata di pioggia, uno stop non rispettato, una ragazza di quindici anni che frena, scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l’ospedale. Lo stesso in cui il padre lavora come chirurgo. Immobile nella sua casacca verde, mentre un collega opera sua figlia, Timoteo rimane in attesa. E, nel terrore dell’evento estremo, racconta, getta la sua maschera di fermezza e cinismo, di padre e marito modello, per svelare un’immagine di sé straniata e violenta. Parla a sua figlia Angela, parla a se stesso nel silenzio che lo circonda. Rivela alla figlia un segreto doloroso, una sua storia d’amore squallida eppure potente e viscerale con una donna derelitta.

L’immortale capolavoro di William Shakespeare, la più grande e sofferta storia d’amore della letteratura di tutti i tempi che vede come protagonisti due giovani appartenenti a due famiglie aristocratiche nemiche, che devono lottare contro il destino che vuole a tutti i costi separarli, fino alla morte, l’unica condizione in cui possono finalmente amarsi.

Oriana Fallaci racconta la sua storia d’amore con Alekos Panagulis: in questo libro l’autrice ripercorre la loro relazione coraggiosa e tormentata, raccontando le battaglie politiche, i momenti di incertezza, la fiducia reciproca, restituendoci l’immagine indelebile di quella “voglia di amare, di desiderare, di lottare. È una voglia oscura, dolorosa, fragile come un cristallo. Ma a un eroe basta per compiere lo sforzo finale“.

La storia d’amore tra il partigiano Bube e la giovane Mara ambientata durante la Resistenza, nel piccolo paese della Val d’Elsa di Monteguidi. La ragazza di Bube segna una profonda cesura nella narrativa italiana del dopoguerra: benché ispirato a una vicenda realmente accaduta, il romanzo si arricchisce di elementi psicologici e lirici superando le istanze neorealiste, tanto per il linguaggio quanto per il rifiuto dei dogmatismi ideologici.

Che tu sia per me un coltello è un romanzo avvolgente e impudico che ci mostra quanta strada bisogna percorrere per vincere la paura e arrivare a toccare liberamente, con pienezza, l’anima (e il corpo) di un altro essere umano. In un gruppo di persone, un uomo vede una donna sconosciuta che con un gesto quasi impercettibile sembra volersi isolare dagli altri. Commosso, Yair le scrive, proponendole un rapporto profondo/aperto, libero da qualsiasi vincolo, ma esclusivamente epistolare. Più che una proposta è un’implorazione e Myriam ne resta colpita, forse sedotta. Un mondo privato si crea così fra loro, ognuno dei due offre all’altro ciò che mai avrebbe osato dare ad alcuno, e in questo processo di svelamento Yair e Myriam scoprono l’importanza dell’immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole.

Maria, una ragazza costretta dal padre a chiudersi in convento in assenza di qualsiasi vocazione, trova il modo durante una fugace vacanza in campagna di intrattenere con l’amica Marianna una corrispondenza che diviene per lei l’unico modo di dar sfogo ai suoi molti turbamenti. Respirando finalmente un’aria non compressa all’interno delle mura del convento, Maria scopre l’esistenza di un mondo più ampio, più inebriante, più vivo. E, soprattutto, scopre l’esistenza e l’essenza dell’amore, un sentimento che, costretto a nuotare controcorrente, la sconvolgerà per sempre.

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