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I 10 libri che avete amato di più nel 2022

Vi abbiamo chiesto quali libri abbiate apprezzato di più in questo 2022 che volge ormai al termine. Ecco alcune delle vostre risposte più frequenti!

Ieri vi abbiamo chiesto, attraverso un post sulla nostra pagina Facebook, quali fossero i libri che avete amato di più nel 2022. Avete risposto in tanti, e i titoli che avete suggerito sono stati altrettanto vari e numerosi. Ecco i 10 libri che avete nominato più spesso alla domanda “Qual è il libro più bello che avete letto nel 2022?

I libri che avete amato di più nel 2022

1. “I Leoni di Sicilia” di Stefania Auci

È stato uno dei libri più nominati nelle vostre risposte, insieme al secondo volume della saga. “I Leoni di Sicilia” ha in effetti riscosso un enorme successo sin dalla prima uscita in libreria.

Un vero romanzo familiare che vi coinvolgerà in un turbine di emozioni. Intrecciando il percorso dell’ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana – dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia – Stefania Auci dipana una saga familiare d’incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea.

2. “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin

Eccolo, uno dei libri più presenti fra i vostri commenti al post sui titoli che avete amato di più nel 2022. Con “Cambiare l’acqua ai fiori” il fenomeno Valérie Perrin è arrivato anche in Italia.

Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale.

Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.

3. “La canzone di Achille” di Madeline Miller

Anche “La canzone di Achille” è fra i libri che avete apprezzato maggiormente nel 2022.

Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l’orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d’armi – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna.

Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d’amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell’epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l’omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l’ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

4. “Le otto montagne” di Paolo Cognetti

Tornato sulla bocca di tutti per via della trasposizione cinematografica che vede protagonisti Alessandro Borghi e Luca Marinelli, anche “Le otto montagne” è uno dei libri che avete apprezzato di più questo 2022.

Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po’ scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo.

La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l’orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo “chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso” ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento.

E li, ad aspettarlo, c’è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, “la cosa più simile a un’educazione che abbia ricevuto da lui”. Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: “Eccola li, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino”. Un’eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.

5. “Gli anni” di Annie Ernaux

Uno dei libri che vi è piaciuto di più quest’anno è “Gli anni” di Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura quest’anno.

Come accade che il tempo che abbiamo vissuto diviene la nostra vita? È questo il nodo affrontato da “Gli anni”, romanzo autobiografico e al contempo cronaca collettiva del nostro mondo dal dopoguerra a oggi, nodo sciolto in un canto indissolubile attraverso la fusione della voce individuale con il coro della Storia.

Annie Ernaux convoca la Liberazione, l’Algeria, la maternità, de Gaulle, il ’68, l’emancipazione femminile, Mitterrand; e ancora l’avanzata della merce, le tentazioni del conformismo, l’avvento di internet, l’undici settembre, la riscoperta del desiderio. Scandita dalla descrizione di fotografie e pranzi dei giorni di festa, questa “autobiografia impersonale” immerge anche la nostra esistenza nel flusso di un’inedita pratica della memoria che, spronata da una lingua tersa e affilatissima, riesce nel prodigio di “salvare” la storia di generazioni coniugando vita e morte nella luce abbagliante della bellezza del mondo.

6. “Violeta” di Isabel Allende

Ai primi posti delle classifiche dei libri più venduti negli ultimi mesi, “Violeta” è senza ombra di dubbio uno dei titoli che avete amato di più quest’anno.

Violeta nasce in una notte tempestosa nel 1920, prima figlia dopo cinque turbolenti fratelli. Fin dal principio la sua vita sarà segnata da avvenimenti straordinari, con l’eco della Grande guerra ancora forte e l’influenza spagnola che sbarca sulle coste del Cile quasi al momento esatto della sua nascita. Grazie alla previdenza del padre, la famiglia uscirà indenne da questa crisi solo per affrontarne una nuova quando la Grande depressione altererà l’elegante stile di vita urbano che Violeta aveva conosciuto fino ad allora.

La sua famiglia perde tutto ed è costretta a ritirarsi in una regione remota del Paese, selvaggia e bellissima. Lì Violeta arriva alla maggiore età e ha il suo primo pretendente…Violeta racconta la sua storia in una lettera diretta alla persona che ama più di tutti: ricorda devastanti tormenti amorosi e tresche appassionate, tempi di povertà ma anche di ricchezza, i terribili lutti e le immense gioie.

7. “Stoner” di John Edward Williams

Il capolavoro di John Edward Williams è fra i libri che avete letto più volentieri nel 2022.

Nato in una famiglia di contadini poveri, Stoner scopre in sé una passione struggente per la letteratura e diventa professore. “Stoner” è dunque la storia di un uomo che conduce una vita semplice al limite della frugalità, una vita che lascia poche tracce. Ma “Stoner” è molto di più: è un romanzo sull’amicizia, sul matrimonio, sull’ambiente universitario, un romanzo sociale e – non da ultimo – un romanzo sulla fatica e sulla resistenza.

Sul duro, implacabile lavoro nelle fattorie, sull’impegno che richiede la vita matrimoniale, sulla difficoltà di allevare con paziente empatia una figlia all’interno di una famiglia avvelenata, e sul tentativo di avvicinare alle meraviglie della letteratura studenti universitari spesso insensibili. È soprattutto un romanzo sull’amore: amore per la poesia e per la letteratura, ma anche amore romantico. È un romanzo su cosa significa essere umani.

Riscoperto una decina di anni dopo la morte del suo autore, “Stoner” è diventato un caso editoriale internazionale, assurgendo a vero e proprio libro di culto.

8. “Il Colibrì” di Sandro Veronesi

Un altro dei libri più nominati fra i più amati del 2022 è “Il Colibrì” di Sandro Veronesi, da cui è stato tratto da pochissimo l’omonimo film con protagonista Pierfrancesco Favino.

Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno.

Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un’architettura romanzesca perfetta. Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo. Un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita.

9. “Tre” di Valérie Perrin

Fra i libri che avete amato di più quest’anno c’è ancora una volta un titolo dell’autrice francese del momento, Valérie Perrin. Si tratta di “Tre”, ambientato a cavallo di due archi temporali diversi.

1986. Adrien, Étienne e Nina si conoscono in quinta elementare. Molto rapidamente diventano inseparabili e uniti da una promessa: lasciare la provincia in cui vivono, trasferirsi a Parigi e non separarsi mai. 2017. Un’automobile viene ripescata dal fondo di un lago nel piccolo paese in cui sono cresciuti. Il caso viene seguito da Virginie, giornalista dal passato enigmatico. Poco a poco Virginie rivela gli straordinari legami che uniscono quei tre amici d’infanzia. Che ne è stato di loro? Che rapporto c’è tra la carcassa di macchina e la loro storia di amicizia?

10. “Come vento cucito alla terra” di Ilaria Tuti

Infine, fra i libri più apprezzati quest’anno, c’è anche “Come vento cucito alla terra”, il romanzo di Ilaria Tuti che ripercorre la storia delle prime donne chirurgo, pioniere a cui era preclusa la pratica in sala operatoria, e che decisero di aprire in Francia un ospedale di guerra completamente gestito da loro.

“Come vento cucito alla terra” è anche la storia dei soldati feriti e rimasti invalidi, che varcarono la soglia di quel mondo femminile convinti di non avere speranza e invece vi trovarono un’occasione di riabilitazione e riscatto. Ci sono vicende incredibili, rimaste nascoste nelle pieghe del tempo. Sono soprattutto storie di donne. Ilaria Tuti riporta alla luce la straordinaria ed epica impresa di due di loro, Flora e Louisa.

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