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Test di medicina, gli esiti e le difficoltà dei partecipanti

Sono arrivati gli esiti del test di medicina, a cui hanno partecipato circa 60000 studenti.

Sono circa 60000 gli studenti italiani che hanno tentato la sorte iscrivendosi al test di medicina quest’anno. Gli esami, che si sono svolti lo scorso 6 settembre in tutta Italia, hanno avuto esiti negativi per gran parte dei partecipanti. Lo rivelano i punteggi degli iscritti, pubblicati in forma anonima dal Ministero dell’Università.

Per conoscere le graduatorie nominative occorrerà attendere ancora fino al 29 settembre. A partire da questa data gli studenti potranno prendere visione del punteggio minimo richiesto per accedere e delle disponibilità a seconda delle preferenze scelte.

Test di medicina, boom di bocciati

Su circa 60000 studenti iscritti al test di medicina, più della metà non è riuscita nemmeno a raggiungere il punteggio minimo (20) per sperare in un imponente scorrimento. Inoltre, rispetto all’anno scorso, i numeri sono ancora più ridotti: sono risultati idonei 28.793 partecipanti contro i 38.715 dello scorso anno. 

Nel dettaglio, i partecipanti alla prova che si è svolta lo scorso 6 settembre sono stati 65.378 contro i 63.972 dello scorso anno. Ciò significa che circa 10000 studenti in più rispetto all’anno scorso non hanno passato il test. Si parla, infatti, di un vero e proprio boom di bocciati.

Le difficoltà

Quest’anno, il test di medicina, ha riservato qualche novità rispetto agli scorsi anni. Si è trattato sempre di 60 quesiti, ma distribuiti in modo diverso, inedito. Il Ministero ha infatti deciso di dare più spazio alle materie disciplinari, a discapito dei quesiti di logica e di cultura generale. Gli studenti hanno avuto 100 minuti di tempo per rispondere a 4 domande di competenza di lettura e conoscenze acquisite negli studi, 5 di ragionamento logico e problemi, 23 quesiti di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica.

Se da un lato le difficoltà riscontrate durante il test di medicina possono essere state originate dalle novità introdotte, dall’altro è facile pensare che 2 anni di didattica a distanza e di interruzioni scolastiche non indifferenti abbiano contribuito in larga parte al boom di bocciati di quest’anno.

Le novità introdotte 

Ma dall’anno prossimo, il test di medicina non sarà più lo stesso, almeno per quanto riguarda le modalità di ammissione: la ministra Maria Cristina Messa ha infatti concepito un autentico percorso che ha inizio sin dal quarto anno di scuola superiore, con corsi di orientamento e prove d’esame che potranno essere ripetute più volte nel corso dell’anno. 

Lo scorso giugno, la ministra era intervenuta sul tema:

«Bisogna rivedere questi numeri e permettere ai giovani di scommettere di più sulla voglia di fare il percorso universitario di medicina […] Per l’Università ora il Governo pensa a un raddoppio del turn over, stimolando il reclutamento di qualità in cui il merito deve essere ridiscusso su politiche meritocratiche, su questo faremo degli incentivi […]

Il sistema necessita che il reclutamento sia trasparente dando possibilità a tutti. Invece c’è una certa sfiducia generale sul reclutamento dovuta in parte a malcomportamenti, ma in gran parte anche al non aver avuto possibilità di ampio ricambio, arrivando solo al 20 per cento di turn over. Questo ha portato delle difficoltà delle scelte negli atenei».

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