Ritorno in classe

Rientro a scuola, Azzolina: “Abbiamo regole chiare come nessuno in Europa”

Lo sottolinea la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina nell'informativa in Senato sull’avvio dell’anno scolastico. Durante l’anno saranno fatti test a campione anche agli studenti.
Rientro a scuola, Azzolina, "Abbiamo regole chiare come nessuno in Europa"

“Siamo consapevoli del fatto che il rischio zero non esista, anche a scuola. Proprio per questo sarà fondamentale il senso di responsabilità di ciascuno e il rispetto delle Linee guida e dei Protocolli emanati insieme alle competenti autorità sanitarie.” Ad affermarlo la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nell’informativa  in Senato sull’avvio dell’anno scolastico. La ministra ha sottolineato come Durante l’anno saranno fatti test a campione anche agli studenti.

L’informativa è stata l’occasione per la ministra Azzolina di offrire un quadro aggiornato sulle iniziative che il Governo ha adottato e sta adottando per consentire l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021, per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza delle studentesse, degli studenti e di tutto il personale.

Il confronto per la riapertura

L’Azzolina ha spiegato come nelle scorse settimane tutto il mondo della scuola e delle Istituzioni coinvolte si sia mobilitato per raggiungere l’obiettivo della riapertura, attraverso le sue diverse diramazioni: Il Ministero dell’Istruzione, l’Amministrazione ministeriale, centrale e periferica, i dirigenti delle nostre scuole, gli Enti locali, le organizzazioni sindacali, le Associazioni di studentesse e studenti e genitori. “C’è stato il massimo sforzo da parte di tutti per il conseguimento di un risultato che riguarda il Paese intero. Il confronto è stato sempre serio, franco. Le opinioni sono state anche divergenti. Ma questo è il sale della democrazia.”

Questione Banchi

L’Azzolina afferma che gli istituti hanno richiesto 2,4 milioni di banchi. “Oltre 750 mila sono per la scuola primaria, dunque, necessariamente, banchi di tipo tradizionale, più adatti per i piccoli. Mentre 1,7 milioni sono stati i banchi richiesti per le secondarie di cui oltre uno su quattro di tipo innovativo. La consegna è già cominciata il 28 di agosto e proseguirà nelle prossime settimane. Come comunicato dal Commissario straordinario per l’emergenza con nota del 3 settembre 2020, la distribuzione dei banchi è stata avviata partendo da alcuni luoghi particolarmente colpiti nel corso della prima fase della pandemia, come Codogno, Alzano, Nembro, le città di Bergamo, Brescia, Piacenza e Treviso, e sta continuando sull’intero territorio nazionale in 17.863 plessi scolastici, per soddisfare l’intero fabbisogno richiesto entro la fine del mese di ottobre.”

L’Azzolina assicura che ogni scuola avrà gli arredi che ha richiesto. “Ho letto diverse corbellerie in queste settimane. Un dibattito quasi surreale su questi banchi. Cifre date a caso, anche rispetto ai costi. Ho letto che il Governo sta sprecando denaro sulla scuola. Credo che ogni singolo euro speso per la scuola non sia perduto ma costituisca, invece, un investimento. Un investimento per il futuro dell’Italia.”

Studenti disabili e con difficoltà

L’Azzolina ha informato anche circa le misure relative agli studenti con disabilità, con disturbi specifici dell’apprendimento e con altri Bisogni Educativi Speciali, e agli alunni che vivono in condizione di disagio anche economico. “Le Linee guida emanate a giugno prevedono come priorità irrinunciabile quella di garantire, adottando tutte le misure organizzative necessarie, ordinarie e straordinarie, con il coinvolgimento delle famiglie e delle associazioni per le persone con disabilità, la presenza quotidiana a scuola degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, in particolar modo di quelli con disabilità, in una dimensione inclusiva e partecipata. Ho fortemente voluto che fosse offerta questa garanzia alle famiglie.”

L’Azzolina sottolinea anche il fatto che si sia ricorso alle risorse PON, risorse europee, per dare una mano concreta a chi sta vivendo difficoltà economiche. “Abbiamo previsto uno stanziamento di 236 milioni per dare libri scolastici, zaini e dispositivi digitali, gratuitamente, alle ragazze e ai ragazzi delle secondarie di primo e secondo grado. Testi che stanno per esser loro forniti direttamente dalle scuole. Il bando è scaduto lo scorso 23 luglio. Hanno aderito quasi 4.900 scuole. Daremo libri gratis a oltre 425 mila fra studentesse e studenti. Abbiamo integrato, triplicandole, le risorse che ogni anno sono stanziate sul diritto allo studio e previsto una ‘filiera corta’. Nella stessa direzione va considerata la distribuzione di 3 milioni di euro per kit e corredi scolastici.”

 

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