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Esami di Maturità 2022, le tracce della prima prova scritta

Tra conferme della vigilia e sorprese, scopriamo quali sono le tracce scelte dal Miur per la prima prova scritta della Maturità 2022.

Oggi, mercoledì 22 giugno, alle 8.30 sono scattati gli esami di Maturità 2022 per 539.678 studenti con la prima prova scritta, quella di italiano. Tra conferme della vigilia e sorprese, scopriamo quali sono le tracce scelte dal Miur.

Tipologia A, due tracce di analisi del testo

L’autore scelto per l’altra traccia di analisi del testo, quella in prosa è Giovanni Verga, con il brano tratto dalla novella “Nedda, Bozzetto siciliano”.

Giovanni Pascoli è l’autore dell’analisi del testo: la poesia è La Via Ferrata, tratta dalla raccolta poetica Myricae.

Tipologia B, tre tracce di testo argomentativo

Per l’analisi di un testo argomentativo, troviamo il testo tratto da “La sola colpa di essere nati” di Gherardo Colombo e Liliana Segre

Come opzione di scelta per i maturandi troviamo la comprensione e l’analisi di un testo tratto da Oliver Sacks “Musicofilia”. Si chiede anche un ragionamento sul potere che la musica esercita sugli esseri umani.

Spazio anche per un discorso del premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi sui cambiamenti climatici. “L’umanità deve fare scelte essenziali”, ammonisce il premio Nobel, che prospetta possibili, drammatici scenari, sottolineando la necessità di urgenti interventi politici. Lo studente deve rispondere ad una serie di domande ed esprimere le proprie opinioni sull’argomento.

Tipologia C, due tracce di tema d’attualità

Per la tipologia C legata ai temi d’attualità troviamo un brano di Luigi Ferrajoli “Perché una costituzione della Terra?” (sulle conseguenze del Covid-19) e  un brano di Vera Gheno e Bruno Mastroianni “Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello” sui rischi della rete.

L’esame di Maturità 2022

Secondo i primi dati elaborati dal Ministero, ha ottenuto l’ammissione il 96,2% delle candidate e dei candidati: in percentuale, ai primi posti Veneto (97,2%), Molise e Basilicata (97,1%), in fondo alla classifica Puglia, Sicilia (95,5%) e Liguria (94,5%). Alla Maturità – e per gli Esami conclusivi dei percorsi degli Istituti tecnici superiori – non sarà necessario utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie: nessuno obbligo di mascherina quindi, che viene però “raccomandata”, in particolare in alcune circostanze come, ad esempio, l’impossibilità di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro.

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