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I rischi della didattica a distanza: studenti sempre più stanchi e distratti

Uno studio australiano evidenzia risultati preoccupanti sull'impatto della didattica a distanza sulla salute fisica e mentale degli alunni
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Distratti dai videogiochi, poco attenti, carenza di sonno e troppo stanchi per imparare. E’ il rovescio della medaglia della didattica a distanza. Mentre il mondo piegato dal Coronavirus intraprende il più grande esperimento educativo nella storia, un ampio studio australiano mette in luce risultati preoccupanti. Il Gonski Institute for Education dell’University of New South Wales ha appena pubblicato il primo di una serie di rapporti su come la nuova generazione affronta le nuove tecnologie. 

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Didattica a distanza: lo studio

Basato su interviste a quasi 1900 fra presidi, insegnanti e personale scolastico, il rapporto ‘Growing Up Digital’ rivela un’impennata nel numero di studenti troppo stanchi per imparare, e dei loro problemi comportamentali. Nell’era del Covid la digitalizzazione è diventata una forte distrazione dall’imparare e gli studenti sono meno capaci di concentrarsi su compiti educativi. Ricorrono troppo spesso agli assistenti digitali di Apple e Android per trovare risposte alle domande e si distraggono con i videogiochi.

I risultati

La ricerca, condotta prima delle restrizioni dovute alla pandemia, indica che gli intervistati delle scuole pubbliche, cattoliche e indipendenti, per il 59% riferiscono di un declino nella disponibilità a imparare. Il 43% di insegnanti e presidi ritiene che la tecnologia digitale abbia migliorato l’efficacia dell’insegnamento e ampliato le attività di educative. Tuttavia per l’84% le tecnologie sono una distrazione crescente nell’ambiente di apprendimento e il 78% degli insegnati riferisce di una minore abilità degli studenti nel concentrarsi in compiti educativi.

Da punto di vista dei docenti

La gran maggioranza degli insegnanti esprime preoccupazione per l’accesso più limitato che gli alunni svantaggiati hanno ai computer e a internet per la didattica a distanza. Il tempo eccessivo davanti allo schermo causa inoltre in molti casi carenza di sonno, che può aggravare il rischio di ansia e depressione. Gli insegnanti hanno inoltre identificato in un arco di cinque anni un aumento nel numero di alunni con problemi emotivi, sociali e comportamentali oltre a una riduzione dell’empatia. 

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